Giallo a Cernusco, c’è un testimone

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Una vicina di casa di Donato Carbone, il pensionato sessantatreenne freddato davanti al suo box in via Don milani 17 a Cernusco sul Naviglio nella sera del 16 ottobre, avrebbe visto l’assassino subito dopo il delitto.

Il particolare è emerso dai carabinieri che stanno indagando su un Giallo forse in via di soluzione. Secondo la testimonianza della donna lo sconosciuto, che era entrato a seguito della stessa vittima nei box, stava fuggendo dopo il colpo quando l’ha incrociata e le ha chiesto di aprire il cancello di uscita.

A quel punto è fuggito su una Opel Corsa scura. L’auto, a dire il vero, è stata già trovata giovedì 17 ottobre in via Trento a Cologno monzese ed è risultata rubata a Brescia. Il tutto fa pensare ad un’azione premeditata ma con qualche leggerezza. L’uomo infatti ha coperto il volto con un guanto davanti alla vicina, ma non era del tutto travisato. Inoltre il fatto che abbia sparato 11 colpi di cui solo uno mortale al collo e gli altri al braccio proprio mentre il pensionato entrava in auto, fa pensare ad un delitto d’impeto di una persona non esperta.

Resta da vedere il movente che per ora è sconosciuto. Donato Carbone faceva una vita da nonno in pensione molto tranquilla e non aveva astio con nessuno che la famiglia conoscesse.

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