Gang di giovani rapinatori del centro in manette a Monza

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In manette tre giovani egiziani per le rapine a coetanei e minorenni in centro a Monza. È stata la Squadra Mobile monzese ad eseguire le tre ordinanze di arresti domiciliari a carico di due giovani egiziani, I.A.R.A.S. di anni 19, residente a Monza, A.Y. di anni 21, residente in provincia di Lecco, e una misura cautelare del collocamento in comunità emessa dal Tribunale per i Minorenni di Milano a carico di G.M.T.K.A. di anni 17, domiciliato a Sesto San Giovanni. L’attività d’indagine era scattata a seguito di due rapine perpetrate nel centro storico di Monza ai danni di minorenni il 6 e 10 gennaio 2020.  In particolare l’episodio del 6 gennaio verso le ore 21.00 quando un quindicenne egiziano è stato affrontato con violenza dai tre arrestati appartenenti ad un gruppo più numeroso che stazionava in una via del centro storico che, brandendo un coltello a serramanico ciascuno, immobilizzavano il malcapitato asportandogli una cassa acustica bluetooth portata a tracolla, un telefono cellulare custodito nelle tasche dei pantaloni e un anello che aveva al dito. Al tentativo della vittima di divincolarsi, i tre rapinatori gli sferravano una testata e numerosi calci anche ai testicoli, minacciandolo di morte se avesse denunciato l’accaduto. La vittima veniva successivamente accompagnato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Gerardo dove veniva giudicato curabile con prognosi di 8 giorni s.c.. Grazie alla collaborazione della vittima che in sede di denuncia forniva numerosi elementi utili all’identificazione dei rei, e ad una accurata attività investigativa, era possibile, in brevissimo tempo, identificare i tre egiziani. Inoltre, si era in grado di recuperare il telefono cellulare, trovato in possesso di un altro soggetto al quale era stato venduto da ricettatori.Il 10 gennaio verso le ore 15.00 un altro quindicenne, di nazionalità italiana veniva accerchiato, nei pressi di Piazza Trento e Trieste, da un folto gruppo di ragazzi intorno ai 20 anni, che gli impedivano di allontanarsi e con fare minaccioso gli intimavano di consegnare il proprio telefono cellulare, l’orologio che aveva al polso, il portafogli, riconsegnandogli i documenti, e una maglia costringendolo a sfilarsela, nonostante la temperatura rigida invernale. Infine, lo lasciavano andare minacciandolo di morte se avesse denunciato l’accaduto.Ancora una volta, grazie alla fattiva collaborazione della vittima che descriveva due dei soggetti che lo avevano rapinato, unitamente all’attività investigativa esperita da questo ufficio, si era in grado di identificare i rei per due cittadini egiziani, I.A.R.A.S. di anni 18 e S.E.S.B.E.M. di anni 18. In particolare, risultava che in entrambe le rapine era stato coinvolto quale autore particolarmente attivo il cittadino egiziano I.A.R.A.S., colpito dall’odierna ordinanza.

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