Gandolfi chiede le dimissioni dei consiglieri ex Idv di Sesto

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Il commissario provinciale dell’Italia dei Valori, Luca Gandolfi,  scrive una lettera ai tre ex consiglieri IdV sestesi Ignazio Boccia, Eros De Noia e Savino Gianvecchio che, nelle scorse settimane hanno abbandonato il partito di Antonio Di Pietro per creare un nuovo gruppo consigliare: Verso Sesto. Una scelta che, ovviamente, non ha fatto piacere al commissario Idv della provincia di Milano che ha inviato loro una lettera aperta chiedendo espressamente le loro dimissioni dal parlamentino sestese. Di seguito riportiamo la lettera di Gandolfi.

 

cari Ignazio, Eros e Savino

vi scrivo questa lettera nel pieno rispetto delle scelte politiche che ciascuna persona in quanto cittadino ha il diritto di fare in base alle valutazioni sul panorama politico e anche in relazione alle proprie esperienze poste a confronto con le convinzioni profonde che ciascuno sviluppa nel corso del tempo. Massimo rispetto per chi, dopo un travaglio interiore, vede mutare nel corso del tempo le proprie convinzioni politiche.
Confido però nella vostra intelligenza ed onestà intellettuale e in virtù di queste sono certo non vi sfuggirà la profonda differenza che c’è tra chi, comune cittadino, ha il pieno diritto di cambiare idea politica anche ogni giorno e chi, invece, da rappresentante di una forza politica è stato eletto col voto dei cittadini a rappresentare delle idee e un programma politico nelle istituzioni. Si tratta di una differenza fondamentale perché ciascuno di voi non siede nel Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni per rappresentare semplicemente sé stesso e le proprie convinzioni personali, bensì è lì per rappresentare quel 8,45% pari a 2513 cittadini sestesi che nel maggio 2012 hanno scelto di dare il voto a Italia dei Valori. Voi sedette nel Consiglio Comunale si Sesto San Giovanni per rappresentare Italia dei Valori, il secondo partito della coalizione di maggioranza che ha portato all’elezione del Sindaco Monica Chittò.
Sapete meglio di chiunque altro che con i soli voti di preferenza che ciascuno di voi ha preso, non sareste potuti entrare in Consiglio. Come pure spero abbiate la piena consapevolezza che le cariche istituzionali prestigiose che alcuni di voi ora ricoprono sono frutto del fatto che siete entrati in Consiglio per rappresentare la seconda forza politica di maggioranza e i cittadini che l’hanno votataLegittimo, ribadisco, che ciascuno di voi come cittadino abbia maturato in questo anno convinzioni politiche diverse, ma come rappresentanti dei cittadini che hanno votato Italia dei Valori avete un dovere preciso: lasciare il posto in Consiglio Comunale a chi ancora crede in quelle idee e in quel progetto politico.
Potete dare vita a tutti i movimenti politici che credete, ma lo potete fare al di fuori delle istituzioni, sul territorio e nella società civile; se poi alle prossime elezioni troverete il consenso dei cittadini su quel vostro progetto politico allora potrete tornare a sedere su quei banchi a testa alta. Mi aspetto da Voi la massima onestà intellettuale e un sussulto di dignità politica che vi porti alle necessarie conseguenze della vostra scelta di lasciare Italia dei Valori: le dimissioni da consiglieri comunali. Il voto che 2513 cittadini di Sesto hanno dato poco più di un anno fa a Italia dei Valori merita il massimo rispetto. Traetene le ovvie e necessarie conseguenze.

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