Funerali, a Sesto si litiga e a Cinisello invece…

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NORDMILANO – A Sesto si litiga mentre a Cinisello si va d’amore e d’accordo… al funerale. Le cose non stanno proprio così, ma è innegabile che il rinnovo delle convenzioni per i servizi funebri a prezzi concordati, in scadenza in entrambi i comuni, ha avuto esiti diversissimi.

Tutto bene a Cinisello, dove agenzie funebri e Amministrazione comunale hanno firmato un’accordo sui servizi funebri a prezzo calmierato. La convenzione è relativa ai servizi di cremazione e inumazione e stabilisce un costo fisso di 1.350 euro. Nel prezzo sono compresi la cassa in legno, la vestizione, la coccarda presso l’abitazione, il disbrigo delle pratiche amministrative e il trasporto nel territorio comunale. Non sono invece inclusi gli addobbi floreali, le pubblicazioni, i diritti cimiteriali ( marche da bollo) e la concessione della sepoltura. Per quest’ultima le tariffe si differenziano per residenti e non residenti: sono rispettivamente di 345 e 492 euro per la cremazione e di 430 e 550 euro per l’inumazione.

Al momento le agenzie funebri della città che hanno aderito alla convenzione sono: Consorzio Onoranze Funebri (Borella, Pirovano e Sant’Ambrogio), La Santa, Onoranze funebri Lazzari e Tre campane. Mancini e San Siro hanno già manifestato l’interesse. La convenzione, di durata triennale, potrà essere siglata entro il 31 luglio ed entrerà in vigore dal 1 agosto 2014.

E a Sesto? Nella ex Stalingrado d’Italia è bufera sulla nuova convenzione varata il 9 giugno scorso dal consiglio comunale.  Decisamente più economica rispetto a quella del triennio precedente (passando da 2500 a 1450 euro per il funerale comunale), la contenzione è al centro di aspre polemiche politiche. Non tutti gli operatori sembrano disposti ad adeguarsi alle nuove regole imposte dal discusso documento, tanto che l’Amministrazione, spazientita, ha fatto pervenire una sorta di ultimatum alle imprese funebri cittadine e la questione è tornata sui tavoli della politica locale dove il capogruppo di Forza Italia, Roberto Di Stefano, ha colto la palla al balzo presentando un’interrogazione al Sindaco per far luce sulla vicenda. “il Comune – dichiara – si ritrova impantanato con le lobby funebri locali che vede alcune imprese non intenzionate a firmare la convenzione, bloccando di fatto la sua applicazione“. Rincara la dose Daniele Contessi, presidente di Outlet del funerale: “Questo documento è un pasticcio!”.

Quella che sembrava una formalità si è trasformata in una bella gatta da pelare per l’Amministrazione. Altro che pace eterna…

 

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