ForestaMi: 300 nuovi alberi al Parco Nord curate dai dipendenti Braun

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Dopo mesi di cura delle piantine da parte dei dipendenti di B. Braun, una delle maggiori aziende al mondo nelle tecnologie mediche presente a Milano da cento anni, grazie a “Custodiscimi” –iniziativa del progetto Forestami -hanno trovato dimora ieri,nell’area di Bruzzanodel Parco Nord Milano,i 150 alberi mancanti per terminareun’area boschivaoracompleta: laB. Braun Urban Forest. Ulteriori 150 piante forestali,anch’esse accudite dai dipendenti dell’azienda sin dal momento dell’invasamento il 25 maggio scorso, saranno piantate in altre zonedi Parco Nord Milano identificate dagli esperti di Forestami come idonee e in stato di necessità.
“Siamo particolarmente felici di dare questo annuncioproprio in vista della Giornata Nazionale dell’Alberoche ricorre il 21 novembre – commenta Oliviero Pelosini, Managing Director e CFO di B. Braun Milano S.p.A – Nella giornata di ieri abbiamo portato a termine la nostra missione di custodi delle piantine e ne abbiamo visto i risultaticoncreti. Èun progetto che ci ha appassionatie resi orgogliosi, anche perché pienamente in linea con la nostra visione di proteggere e migliorare la salute delle persone,soprattutto nel territorio che ci ospita da un secolo e considerandosempre con attenzione l’impatto sulle generazioni future”.
Da ieri, i cittadini di Milano hanno a disposizione 300 nuove piante appartenenti a diverse specie arboree,tra ciliegio, quercia farnia, olmo bianco e pado: un piccolo patrimonio naturale che nei prossimi cinquant’anni consentirà distoccare oltre 1.110 Kg di CO2all’anno.“La trasformazione delle nostre città in luoghi sempre più ospitali per la natura passaattraverso la collaborazione fondamentale delle aziende”commenta Riccardo Gini, Direttore tecnico di Forestami.“Quando un’azienda come B. Braun oltre a donare dellepiante per incrementare il patrimonio arboreo coinvolge i propri dipendenti nella lorocustodia, aumenta,attraverso un’esperienza personale di cura, la consapevolezzadell’importanza di avere un rapporto diretto con la natura.”

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