Fontana e Kenna a Parma, capitale della Cultura 2020

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Una mostra sulla Route 66 del grande maestro Franco Fontana e una fotografica dedicata al Po del fotografo Micheal Kenna. Parma, capitale della cultura celebra così la sua grandezza inaugurando il 15 ottobre la mostra di Fontana al Borgo delle Colonne 28. Si tratta di 70 fotografie dedicate a un simbolo  della cultura degli States: costruita nel 1926 per andare alla conquista dell’Ovest, venne percorsa dapprima dai pionieri a cavallo e di seguito dai treni che correvano per miglia sulle rotaie sbuffando vapore. Il primo passo verso la modernità. Quello successivo fu il viaggio “on the road” percorso in automobile: era l’epoca fordiana, e ogni cittadino ne possedeva una. Non mancarono neanche le Harley-Davidson, con la cultura dei Centauri della strada vestiti in pelle nera. Negli oltre 70 scatti esposti – Fontana è partito da Chicago per arrivare a Los Angeles – non vengono solo rappresentate l’estetica e le atmosfere dell’America più profonda, ma viene anche colto lo spirito americano. La mostra resta aperta tutti i weekend dalle 16 alle 20 fino all’8 novembre.

Visto da Michael Kenna, uno dei simboli dell’Emilia prende vita in immagini che sono momenti di verità dello sguardo e che aspirano a diventare emblemi del perenne: ecco il legame della mostra “Fiume Po” con il tema “Il tempo, intorno a noi”, filo rosso della nuova edizione di ColornoPhotoLife, che dal 16 ottobre all’8 novembre 2020 la ospita nelle sale recentemente restaurate del piano nobile della Reggia di Colorno (PR) per la prima volta visibili al pubblico (Sala Petitot, la Sala Minerva, l’Alcova, la Sala del Trionfo Farnesiano e la Sala di Marte e Venere). Le 52 immagini scorrono davanti ai visitatori, ripercorrendo il percorso che si snoda dalla sorgente all’Adriatico, mentre il fiume prende progressivamente forma, e fissando testimonianze della vita che si svolge sopra e ai margini del corso d’acqua. Alle ore 21 di venerdì 16 ottobre, giorno dell’inaugurazione, è previsto un collegamento in video e voce da Seattle con l’artista. In occasione dell’esposizione, viene inoltre pubblicato un volume, Il fiume Po, con la riproduzione di 102 immagini scelte e un saggio introduttivo del curatore Sandro Parmiggiani. Fino all’8 novembre.

Infine fino al 19 dicembre 2020 nell’Oratorio di San Tiburzio a Parma si potrà ammirare nuovamente (dopo la pausa estiva) l’installazione floreale dell’artista britannica Rebecca Louise Law, nella sua prima personale italiana, allo spazio di Via Borgo Palmia 6/A. Inserita nel programma di Parma Capitale italiana della Cultura 2020 +2021 curata da OTTN Projects, sostenuta da Cosmoproject ed evento di punta di Pharmacopea – progetto di riscoperta dell’identità chimico-farmaceutica della Piccola Parigi, promosso dal Gruppo Chiesi e Davines – Florilegium è un cielo di 200 mila fiori che si fondono in un continuum cromatico con gli affreschi della Chiesa di San Tiburzio. L’esposizione, realizzata in collaborazione con Ad Personam, è gratuita e adatta ai bambini, l’architettura floreale pensata dall’artista contribuisce al progetto di Pharmacopea di creare nuovi itinerari turistici in grado di riqualificare luoghi cardine dell’eccellenza locale. Ingresso gratuito.

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