Festa dell’Arma 206esimo anno: carabinieri “campioni” durante l’emergenza covid

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Ricorre oggi, venerdì 5 giugno 2020, il 206° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, celebrato con la deposizione di una corona al monumento ai caduti posto all’interno della caserma “Ugolini” di via della Moscova, sede del Comando Legione Carabinieri Lombardia e del Comando Provinciale di Milano. Presenti il Prefetto di Milano, Renato Saccone il Comandante Interregionale “Pastrengo” e Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata. Gaetano Maruccia. Una ricorrenza che, causa covid, è stata molto sobria ma che sottolinea il grande impegno silenzioso spesso dell’Arma nel periodo dell’emergenza. Nel consuntivo di quest’anno infatti non si sono ricordati solo i risultati operativi conseguiti, (ricordiamo le Operazioni “Krimisa” sulla locale di ‘ndrangheta di Legnano – Lonate Pozzolo e “Condor” sulle truffe agli anziani controllate dal clan camorristico “Contini”, operante nel territorio dell’area metropolitana di Napoli e nel periodo 31 maggio 2019 – 31 maggio 2020: 3.064 arresti, 16.869 denunce e 115.725 servizi preventivi svolti) ma lo straordinario impegno delle donne e degli uomini dell’Arma durante la più grave crisi del dopoguerra affrontata dal Paese, in particolare nella provincia di Milano, tra le più martoriate dal virus in Italia. I Carabinieri sono stati chiamati ad uno sforzo senza precedenti per il mantenimento delle misure governative di contenimento della pandemia, con un efficace ed insostituibile controllo del territorio sempre ispirato alla sensibilizzazione, all’informazione e, solo in ultima ratio, alla sanzione di comportamenti manifestamente irrispettosi delle norme. Durante il periodo di lockdown, iniziato l’8 marzo e di fatto conclusosi il 3 giugno con la riapertura dei collegamenti tra le Regioni, sono stati controllati 11.091 esercizi commerciali e 212.704 persone, delle quali 7.690 sono state sanzionate per violazioni dei provvedimenti emanati. Si è trattato di un impegno assoluto, connotato anche da evidenti situazioni di maggiore esposizione al rischio contagio, vissuto con la consueta abnegazione e per il quale l’Arma milanese ha pagato l’altissimo prezzo della scomparsa dell’Appuntato Scelto Mario Soru, 53 enne, sposato e padre di un ragazzo di 19 anni, in servizio presso il Palazzo di Giustizia di Milano, deceduto a causa del Coronavirus il 9 aprile  (sono stati 20 i militari contagiati in tutta la provincia, 57 in tutta la Regione Lombardia, tra i quali hanno perso la vita il Maresciallo Maggiore Fabrizio Gelmini nel bresciano, l’Appuntato scelto Claudio Polzoni nella bergamasca e il Brigadiere Calogero Anastasi nel pavese). In un momento storico di grande emergenza e difficoltà per i cittadini, i Carabinieri si sono resi protagonisti anche di gesti spontanei di rassicurazione sociale e di concreto sostegno alla popolazione, che sintetizzano al meglio il concetto di prossimità del Carabiniere pienamente integrato nel tessuto sociale della comunità in cui vive e lavora. Numerose sono state le iniziative istituzionali e personali volte a fornire un aiuto concreto. Grazie alla perfetta sinergia tra la generosità di importanti gruppi imprenditoriali nazionali e la conoscenza approfondita del territorio da parte delle Stazioni Carabinieri, fondamentali presidi di prossimità in grado di intercettare i reali bisogni delle fasce più deboli della popolazione, sono stati donati pacchi contenenti generi alimentari di prima necessità alle famiglie più bisognose (complessivamente 2.022 nella sola Provincia di Milano). A seguito di una convenzione nazionale del Comando Generale con Poste Italiane, sono state consegnate a domicilio le pensioni agli anziani over 75 impossibilitati a raggiungere gli uffici postali (complessivamente 21 fino ad oggi in tutta la Provincia). Nella fase più critica dell’emergenza, molte pattuglie sono state impegnate sia nella consegna di farmaci salvavita e materiale sanitario in genere, che in trasporti logistici di ventilatori, bombole di ossigeno e DPI anche da altre regioni. I Carabinieri di alcune Stazioni della provincia di Milano si sono fatti carico di prelevare presso gli Istituti Scolastici i libri che gli alunni avevano lasciato in classe, ed hanno inoltre consegnato presso i domicili tablet e computer portatili acquistati dalle scuole per gli alunni che non ne possedevano. Sono inoltre puntualmente proseguiti, anche in videoconferenza, gli incontri di formazione per la “Cultura della Legalità”, già iniziati lo scorso anno. Molti militari, al di fuori dell’orario di servizio, rientrati presso le proprie abitazioni si sono preoccupati di assistere condomini in difficoltà con la spesa alimentare, l’acquisto di farmaci ed il disbrigo di altre incombenze di primaria necessità, altri hanno spontaneamente realizzato delle collette per consegnare viveri e giocattoli alla Croce Rossa di Milano, che si è poi occupata di distribuirli ai più bisognosi ed indigenti. Infine, molti Carabinieri che avevano contratto la malattia hanno deciso di donare il plasma per la sperimentazione di terapie mediche anti-Covid.

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