Febbraio in Israele per festival e musica

0
77

Febbraio in Israele vale un viaggio. Prima di tutto per ammirare i meravigliosi tappeti rossi di anemoni che ricoprono il Negev occidentale e poi per eventi speciali per gli amanti della natura e le famiglie come il Festival Darom Adom, ovvero il festival del Sud (darom, in ebraico) e del Rosso (adom, in ebraico) durante il quale i villaggi di quella regione si vestono a festa per i turisti mostrando le tradizioni locali. Se siete interessati alla musica, da non perdere dal 22 al 24 febbraio il Red Sea Winter Jazz Festival ospitato a Eilat, la città più meridionale di Israele. Eilat è una perla turistica che vanta una media di 360 giorni di sole all’anno, incastonata tra le montagne rosse e il blu (sì!) tipico del Mar Rosso. Un trombettista italiano, un cantante congolese e un trio di jazz australiano sono solo alcuni degli ospiti illustri di quest’anno. Se volate a sud pochi giorni prima, potete godere dell’incantevole  Chamber Music Festival, con artisti e direttori di fama mondiale. Per coloro che amano affinare la propria maestria musicale, suggeriamo di consultare l’elenco delle master class disponibili! Infine a febbraio si vive il tradizionale Capodanno degli Alberi (Tu Bishvat), celebrato con passeggiate nella natura e la piantumazione di nuovi alberi in aree pubbliche. La maggior parte delle attività sono organizzate dal Jewish National Fund e pubblicate sul sito web del JFN (http://www.kkl.org.il/recreation-and-tours/), ma è ovviamente possibile avventurarsi nella natura da soli, o semplicemente comprare un biglietto dell’autobus per Gerusalemme e godere dei mandorli in fiore lungo la strada. Insomma Israele è ormai una delle mete turistiche più gettonate per gli italiani e vale la pena andarci. Il Central Bureau of Statistics di Israele ha diffuso i dati relativi agli arrivi turistici per il periodo autunnale 2019 e sono stati registrati 852mila arrivi internazionali, l’11% in più rispetto allo stesso bimestre del 2018, e di questi 149.000 sono stati turisti italiani che hanno visitato Israele da gennaio a ottobre registrando un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2018 Insomma l’Italia si classifica al 6° posto nel ranking internazionale dei mercati di origine.  Grandi traguardi raggiunti grazie agli 85 voli settimanali che collegano Italia e Israele operati con voli diretti dagli areoporti di Milano, Malpensa e Orio al Serio,  Roma, Venezia, Napoli: nuovi voli  poi da Bologna ad opera di Ryanair per questo inverno e da Verona con Neosair da marzo. Per i voli www.elal.it e per tutte le informazioni https://info.goisrael.com/it/. e www.elal.com

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here