Farmacie comunali, Sesto nel cuore: ora vogliamo la verità!

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SESTO SAN GIOVANNI – E alla fine è arrivata anche la Corte dei Conti che, di recente, ha chiesto all’Amministrazione comunale accertamenti e approfondimenti sulla gestione contabile dei bilanci dell’azienda speciale, soffermandosi in particolar modo su quello 2012 che, ad oggi, non è stato ancora approvato e neppure presentato. E così Sesto nel cuore, la lista civica guidata da Gianpaolo Caponi torna all’attacco, pochi giorni dopo aver denunciato la scarsa trasparenza (e serietà) della commissione speciale  nominata dal Comune proprio per risanare i conti dell’azienda e far luce sulle responsabilità di chi ha condotto la partecipata sull’orlo del baratro.

A questo punto, con l’intervento della Magistratura contabile, l’Amministrazione Comunale deve dire alla città la verità e fornire risposte certe e chiare.

  • A quanto ammonta il buco contabile delle Farmacie comunali? 
  • A chi è attribuibile la responsabilità politica ed economica del dissesto?
  • Come intende affrontare il risanamento del debito?
  • Quali strategie concrete e realizzabili intende realmente adottare?
  • Intende proseguire sulla strada della trasformazione dell’azienda speciale in SRL?

“Ricordiamo – dichiarano i consiglieri della lista civica in una nota -, a scanso di equivoci, che il Sindaco ha sempre affermato che il debito generato dalla precedente amministrazione non sarebbe stato riversato addosso ai cittadini e non avrebbe comportato sacrifici economici per i sestesi. Ora è venuto il momento che l’Amministrazione Comunale si assuma di fronte all’intera città la responsabilità della vicenda e informi tutti i nostri concittadini sestesi senza alcuna reticenza. Sono passati otto mesi da quando, grazie all’opposizione, è venuto a galla il buco contabile delle Farmacie Comunali e fino ad ora ha perso solo del gran tempo. Se l’Amministrazione Comunale e il Sindaco, così come appare sempre in modo più evidente, non sono in grado di affrontare la delicata vicenda, chiedano scusa alla città e ne traggano le dovute conseguenze”.

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