Farmacie comunali nella bufera

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SESTO SAN GIOVANNI – Il passivo è di quelli da far tremare i polsi: due milioni di euro. L’azienda speciale Farmacie comunali, ormai da anni in crisi, è – secondo i consiglieri comunali della lista “Sesto nel cuore” – l’emblema della mala gestione della politica sestese nelle aziende partecipate. L’attacco al sindaco Monica Chittò e alla sua squadra di governo è diretto, frontale. Di seguito pubblichiamo la nota diramata dalla lista civica guidata da Gianpaolo Caponi.

Mercoledì sera, in sede di audizione del Commissario Straordinario e dei consulenti nominati dalla Amministrazione Comunale per gestire l’azienda delle Farmacie comunali, sono emersi dei dati di passività inquietanti e davvero catastrofici; il peso delle perdite superano abbondantemente i 2.000.000 euro! Anche i conti di bilancio dell’Azienda Farmacie Comunali presentati dai precedenti amministratori relativi alla gestione 2012 sarebbero, a dire del Commissario Straordinario, non corrispondenti al vero!

‘’A questo punto – affermano Gianpaolo Caponi, Angela Tittaferrante e Piero Pavan della Lista Civica Sesto nel Cuore –  occorre serietà, senso di responsabilità e massima trasparenza. E’ necessario che tutte le forze politiche, di maggioranza e minoranza, si impegnino per salvare l’azienda e garantire i posti di lavoro. Se sono stati riscontrati fatti penalmente rilevanti l’Amministrazione non esiti ad informare la Procura della Repubblica; non dobbiamo coprire responsabilità.Già prima dell’estate, nel corso dell’audizione con l’allora vice-presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda, la lista Civica Sesto nel Cuore con il capogruppo Gianpaolo Caponi aveva verificato l’inadeguatezza e l’incapacità di presentare un piano strategico per salvare l’azienda. Non aveva esitato a chiedere immediatamente le dimissioni di tutti i componenti del consiglio di amministrazione, dimissioni poi avvenute nei giorni successivi”.

‘’Le responsabilità politiche sono evidenti e dovranno essere oggetto di riflessione e di dibattito tra le forze politiche – affermano Gianpaolo Caponi, Angela Tittaferrante e Piero Pavan – fa specie tuttavia sentire la capogruppo del PD Annamaria Antoniolli affermare, nel corso della commissione di mercoledì sera ‘’ Adesso c’è la trasparenza e sappiamo come siamo messi’’, ‘’più che tali affermazioni – continuano i consiglieri della Lista civica Sesto nel Cuore, – sarebbe stato più dignitoso, quale capogruppo del PD, nel suo ruolo oggettivo, pensare alle dimissioni, oppure denunciare i rappresentati del suo partito che hanno nascosto per anni questi sperperi e incapacità gestionali; faccia i nomi!”.

Invitiamo il Sindaco, se davvero vuole rappresentare, con i fatti, e non solo a parole, una svolta e una discontinuità con il passato, a rivalutare i metodi per nominare e confermare i suoi collaboratori e i componenti della sua maggioranza, assessori inclusi; metodi che rispecchino la competenza e non la vicinanza politica. A stare zitti ci assumiamo una grossa responsabilità; la vicenda delle piscine comunali, insabbiata dall’assessore competente e dalla maggioranza,  meriterebbe le dimissioni dei responsabili. Inoltre vogliamo andare a vedere cosa è successo con Milano-Metropoli e Bic La Fucina? La politica per ritrovare la credibilità deve avere il coraggio di compiere atti forti e smettere di coprire responsabili politici che sperperano il denaro pubblico e rischiano, a danno della comunità di andare a ricoprire ruoli politici superiori. La Lista Civica Sesto nel Cuore fin dall’inizio della consiliatura ha avanzato proposte concrete per riallacciare un dialogo e un rapporto di fiducia con la città; proposte che la maggioranza, per non riconoscere i meriti alla nostra forza politica e all’intera minoranza, non ha avuto il coraggio di raccogliere facendo cadere nel vuoto ogni proposta.

“Tornando alla vicenda delle Farmacie Comunali – concludono i consiglieri della Lista Sesto nel Cuore – è paradossale e inquietante che chi ha gestito nel modo che è emerso l’azienda delle farmacie comunali, ora ricopra ruoli di assessore in un comune del milanese in una giunta di centro sinistra. Non possiamo stare silenziosi! Basta scaricare sulle spalle dei cittadini le irresponsabilità, le incompetenze e le incapacità politiche e gestionali ed è ora che il conto venga presentato ai responsabili; è ora che anche chi ha avuto ruoli politici nelle scelte e nella condivisione dei percorsi risponda alla città di ciò che è emerso’’.

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