Fallimento Odos in Brianza, la Lega chiede tutele ai lavoratori

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La vicenda della Odos Srl, società attiva nel settore dell’organizzazione e gestione dei servizi odontoiatrici, dichiarata fallita dal Tribunale di Monza lo scorso 28 ottobre, arriva all’attenzione della Regione Lombardia grazie a una interrogazione presentata dal consigliere brianzolo della Lega Alessandro Corbetta.
Lo scorso 28 ottobre il Tribunale di Monza ha dichiarato il fallimento della società e il curatore fallimentare avrebbe già individuato una possibile azienda subentrante nella gestione degli ambulatori, ovvero la Gerhò di Bolzano, leader nel settore da oltre trent’anni.  “Una rapida conclusione – spiega Corbetta –  della procedura individuata dal curatore fallimentare, permetterebbe di proseguire nelle attività mediche, con la salvaguardia dei posti di lavoro ed eventualmente la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione per i lavoratori non confermati dalla nuova gestione”.
“Per il completamento dell’operazione è necessario l’avallo di Regione Lombardia, che finora non ha ritenuto di dare il via libera alla procedura”.
“Sono consapevole della complessità della situazione e della necessaria prudenza  – afferma il consigliere regionale Corbetta – ma ritengo doveroso sollecitare tutti gli attori coinvolti a giungere ad una rapida conclusione. È necessario arrivare velocemente a una decisione perché i dipendenti meritano di superare questa fase di stallo e incertezza e tornare al lavoro quanto prima.” La Odos Srl ha sede legale a Monza e gestisce 45 poli ambulatoriali sul territorio nazionale e ha alle sue dipendenze oltre 800 operatori, molti dei quali si trovano sul territorio regionale lombardo, ad esempio nella provincia di Monza e Brianza con gli ambulatori di Besana, Seregno, Carate e Giussano.

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