Ex Impregilo, Verso Sesto bacchetta i suoi alleati

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SESTO SAN GIOVANNI – “… improbabili capi popolo”. “Verso Sesto” fa inversione e se la prende con parte dei suoi alleati del centrosinistra per quanto riguarda la vicenda dell’occupazione del palazzo ex Impregilo di Sesto Marelli. Occupazione durata praticamente un mese ed interrotta dalle forze dell’ordine che, pochi giorni fa, hanno sgomberato il maxi stabile.

Il recupero degli edifici dismessi privati, merita sicuramente un approfondimento e un’attenzione particolare soprattutto in questo particolare momento storico…” si legge in una nota che poi prosegue così: “Come più spesso evidenziato anche dai Sindacati e dalle associazioni che si occupano di queste tematiche, l’Amministrazione di Sesto San Giovanni ha sempre dimostrato particolare sensibilità, rispetto ad altri Comuni, nei confronti delle problematiche relative alle politiche abitative“.

Ma la parte più importante del comunicato è quella  che segue: “Noi di Verso Sesto non cerchiamo l’acclamazione della folla. Sarebbe facile cavalcare, da componenti di maggioranza dell’Amministrazione di Sesto San Giovanni, una protesta che sappiamo bene non poter essere circoscritta al solo ambito comunale. Come forza politica, a differenza di altri che pare sapessero tutto in anticipo, e che nulla hanno ritenuto legittimo anticipare, abbiamo appreso dello sgombero la mattina stessa in cui è avvenuto. Nulla poteva essere da noi prevenuto, come invece abbiamo appreso essere stato possibile per altri. Abbiamo ribadito, in sede di confronto con le Associazioni che rappresentano gli occupanti, a margine della Seduta di un recente Consiglio comunale, che riteniamo l’occupazione un pessimo esordio per poter iniziare un confronto con le Istituzioni, ma siamo disponibili, come sempre, al dialogo e al confronto.

“Abbiamo in questi giorni manifestato le nostre preoccupazioni per quella che riteniamo una situazione, il presidio degli ex occupanti dello stabile di viale Marelli, molto delicata. Auspichiamo che questa situazione maturi in un confronto pacifico e responsabile che non veda prevalere le posizioni di improbabili capi popolo che della politica, da politici navigati, ne hanno fatto uno sport estremo”.

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