Elisabetta Balduini: “Ecco perché mi candido alle Regionali con i Verdi”

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Abbiamo intervistato Elisabetta Balduini che ci spiega le motivazioni alla base della sua candidatura alle regionali nei Verdi con la lista Insieme per Gori.

“Sono Elisabetta Balduini, nata a Milano, dove ho studiato e mi sono laureata in Giurisprudenza; ho una bella famiglia composta da Francesco, mio marito, Elena, la mia splendida figlia e Zoe, la nostra amatissima e dolcissima meticcia di quattro anni. Dal 1984 svolgo la professione di avvocata impegnata, da sempre, nella difesa dei diritti dei lavoratori, delle donne e in generale delle fasce deboli e delle persone in difficoltà. Ciò perché ho sempre creduto, come continuo a credere, nella costruzione di una società umana, più giusta, interculturale e con meno disuguaglianze.

Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi alle Regionali?

Ho deciso di accettare la candidatura che mi è stata proposta dai Verdi perché da oltre 20 anni condivido concretamente l’impegno per la realizzazione del progetto politico di riconversione economica dei processi produttivi e dell’economia; progetti   che ritengo non più differibili. La politica per me è pura passione e dedizione. Io vivo da oltre 25 anni del mio lavoro, ma mi piace l’idea di poter mettere a disposizione della collettività quelle che sono le mie competenze professionali. Tra l’altro penso che sia giunto il momento di riportare i Verdi in Parlamento e anche in Regione, non solo perché in quelle sedi si legifera, ma anche perché penso che solo dall’interno delle Istituzioni si possa fare una vera e propria politica ambientale necessaria per porre freno all’inquinamento e, attraverso l’innovazione tecnologica, contrastare efficacemente la disoccupazione”.

Qual è il suo bilancio dei cinque anni di governo Maroni?

Quella di Maroni è stata una politica miope, senza alcuna prospettiva e progettualità. Di sicuro nessuno ne sente la mancanza. Il nuovo candidato sig. Fontana, viste anche le sue ripetute affermazioni circa una pretesa “razza bianca”e   presunte invasioni, sinceramente mi preoccupa di più e rischia, lui sì, di farsi ricordare. Una politica, la sua, che parla alla pancia della gente solo alfine di alimentarne le paure e solo per ricevere consenso. Mi chiedo come lo 0.83% (a tanto ammonta la percentuale delle persone giunte in Italia nel 2017) su 60 milioni di Italiani presenti sul territorio Italiano, possa considerarsi una invasione, tenuto anche conto che noi Italiani siamo presenti in tutto il mondo nella non modica dimensione di 60 milioni di persone. Insomma una politica pericolosa che mi auguro non ottenga consensi.

Quali sono le idee dei Verdi per il futuro della Lombardia?

Noi Verdi abbiamo molte idee e un progetto politico su cui si lavora da anni in materia di tutela dell’ambiente e cambiamenti climatici. Progetto ambizioso ma inderogabili ed integralmente recepito dalla coalizione.
Devo ricordare che la nostra è una delle regioni più inquinate di Europa. Per questo occorre adottare, da subito, adottare una serie di iniziative, le più importanti delle quali sono: aria pulita e dunque stop – entro il 2035 – alla circolazione e alla produzione delle automobili con motore a scoppio; incentivazione all’uso dei mezzi pubblici con riduzione del costo del biglietto, soprattutto per   chi abita fuori Milano; stop al consumo del suolo e ristrutturazione di edifici già esistenti; gestione del ciclo dei rifiuti e lotta alle ecomafie; previsione di incentivi per la riconversione ecologica degli edifici; smaltimento integrale dell’amianto entro il 2023.. questi solo alcuni dei temi e solo a titolo esemplificativo.
Aggiungo che sono molto contraria alle forme di allevamento intensivo e alle deroghe regionali in tema di caccia; mi piacerebbe al contrario favorire l’agricoltura biologica e a km. 0, contribuire alla definizione di un piano di intervento sul dissesto idrogeologico e mettere a punto una normativa che tuteli il territorio dal rischio di urbanizzazione selvaggia, come avvenuto in passato, e che tuteli la biodiversità.

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