Elezioni a Cinisello, Ghilardi sfida il sindaco Trezzi

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È giovane, determinato e leghista. parte da Giacomo Ghilardi il tentativo anche a Cinisello di un governo della città di centrodestra. Un’impresa ardua la sua soprattutto perché, come Sesto san Giovanni, Cinisello è una roccaforte rossa da espugnare. Ha solo 32 anni Ghilardi  e la passione per la politica da sempre, seguita dallo sport.Ha sempre fatto politica tra la gente e nel 2013 è stato eletto Consigliere Comunale. «In questi anni ho consolidato la mia competenza politica e amministrativa; ho incontrato persone e realtà associative che, con la loro esperienza, costituiscono la vera linfa vitale della nostra comunità», ha confessato. Con lui iniziamo un viaggio nella conoscenza dei candidati sindaco alle elezioni del prossimo 10 giugno.  «Cinisello Balsamo ha enormi potenzialità derivanti dalla sua strategica posizione geografica – ha spiegato –  Potenzialità purtroppo ancora in parte inespresse ma che sono riconosciute e certificate dalla decisione di importanti imprese di insediarsi sul territorio cittadino grazie anche alla presenza di importanti arterie viabilistiche che rendono la città facilmente raggiungibile. I punti deboli della città sono da ricercarsi nella incapacità di pianificare per tempo una “Logica di crescita organica e sostenibile” che ha generato nel tempo evidenti squilibri, ne cito uno per tutti: la presenza massiccia di enormi centri commerciali dislocati sul territorio e nelle immediate vicinanze che hanno fortemente minato il futuro del commercio di vicinato rischiando così di cancellare l’identità storica della città». Di cosa ha bisogno oggi la gente di Cinisello? Oggi la gente ha bisogno di “Serenità” e di “Fiducia” ma soprattutto di risposte concrete ai problemi quotidiani. I cittadini hanno la necessità di trovare un’Amministrazione pronta ad interloquire per non farli sentire abbandonati a se stessi così come avvenuto in questi anni.Il nostro compito sarà quello di supportare il processo di cambiamento, definendone le linee guida e attivando tutti i processi virtuosi affinché si possano raggiungere i risultati attesi». Da a sindaco quale la prima cosa che farebbe? «La prima cosa sarà quella di istituire un osservatorio permanente in ognuno dei quartieri della nostra città, perchè ho imparato in questi anni di attività politica “on the road” che un rappresentante delle istituzioni non si può allontanare dalla gente che rappresenta e che, solo recependo le sollecitazioni che provengono dal territorio e provando a porvi rimedio, sarà possibile restituire alla gente quella Fiducia e Serenità di cui parlavo in apertura di questa intervista. Il principio secondo cui l’Amministrazione comunale debba essere in prima linea a disposizione del cittadino e non viceversa». Con chi ti allei ad un eventuale ballottaggio? «Il mio auspicio è che non si debba aver bisogno del ballottaggio per nominare il “nuovo” Sindaco di Cinisello Balsamo; se invece dovesse accadere il contrario, mi piacerebbe che le eventuali alleanze si vadano a definire sulla base di una condivisione di programmi e di contenuti su cui, la coalizione che rappresento, è sempre disponibile al confronto. Non prendo in considerazione l’ipotesi di alleanze “di comodo” dettate dal freddo calcolo dei numeri necessari per vincere perchèsono alleanze fragili, senza costrutto e destinate a durare poco».

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