Elettrodotto, 5 Stelle di nuovo all’attacco

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SESTO SAN GIOVANNI – Dopo il progetto presentato da Terna pochi giorni fa che, in sostanza, prevede un costo d’interramento dell’elettrodotto di via Sottocorno da 4,5 milioni di uero, totalmente a carico dell’amministrazione pubblica, il Movimento 5 Stelle di Sesto torna all’attacco e sollecita la maggioranza sestese.attraverso un comunicato stampa che pubblichiamo di seguito.

Nei giorni scorsi Terna ha pubblicato lo studio di fattibilità sull’interramento dell’elettrodotto di Via Sottocorno a Sesto, cosa immediatamente riportata dalla stampa locale. Quindi ci aspettavamo una comunicazione ufficiale da parte del Sindaco o della maggioranza PD+SEL+FdS+VS , ed invece regna ancora un silenzio assordante.
Nei mesi scorsi il M5S si era attivato anche in Regione Lombardia e, tramite un’interrogazione (vedi link in fondo), ha provato a raccogliere tutti i dati per favorire l’interramento.  Infatti era ben chiaro che l’investimento economico per lo studio di fattibilità era solo il primo passo per giocare la partita dell’interramento stesso e non doveva essere assolutamente un vago tentativo di facciata per tener buona la sofferenza della popolazione residente nelle vicinanze dell’elettrodotto.
Ci chiediamo il perchè del silenzio da parte dell’amministrazione, un silenzio vago che getta ombre sul futuro dell’interramento, altamente importante e voluto in primis dai cittadini del quartiere, e che il M5S ha definito un risarcimento nei confronti dei cittadini che vivono questa brutta situazione da ormai diversi anni e che hanno paura.   A noi del M5S non interessano le discussioni e le divergenze tra gruppi politici o le sterili polemiche tra i comuni di Sesto San Giovanni e Milano, noi pretendiamo che sia portato a termine un percorso che porti all’interramento delle linee dell’alta tensione.
Avevamo espresso, nel corso dei mesi, la nostra opinione e ora chiediamo direttamente al Sindaco ed alla maggioranza: lo studio di fattibilità c’è, perchè rimanere ancora in silenzio?  Non c’è più tempo da perdere per pensare, valutare, aprire ennesimi tavoli di lavoro o di confronto. Ora bisogna rimboccarsi le maniche e prendersi le proprie responsabilità. Ora bisogna procedere, il progetto esiste ed è chiaro a tut

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