Economia in Lombardia, top la bicicletta fatta in casa

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Il prossimo Rapporto Lombardia in edicola con Il Sole 24 Ore venerdì 25 giugno in Lombardia dedica l’apertura al mercato delle biciclette che ha superato nel 2020 i due milioni di pezzi venduti. Ma che ora – rivela il Rapporto Lombardia – deve fare i conti con i problemi legati alla fornitura di pezzi e componenti, in primo luogo cambi e telai, che allungano i tempi di consegna. Ormai le aziende del settore lavorano a 18-20 mesi, tempi che condizionano le potenzialità di crescita. Già da tempo si era parlato di un reshoring delle produzioni con l’obiettivo di ridurre le problematiche legate alla logistica. In questo senso – spiega l’inserto del Sole 24 Ore di venerdì 25 giugno – l’industria lombarda delle due ruote si mette all’avanguardia con i suoi marchi storici. La Bianchi, pur sotto il cappello di una proprietà svedese, la Grimaldi AB, guidata da un italiano, investe sulla produzione nei suoi stabilimenti lombardi. La holding tornerà in Italia come sede legale, primo passo di un processo che prevede un nuovo stabilimento in Lombardia da 10mila metri quadrati per quadruplicare la produzione di biciclette a 1.000-1.500 pezzi al giorno grazie all’integrazione della produzione della bici tradizionale con quella a pedalata assistita.  L’ambizione – si legge sul Rapporto Lombardia – è quella di andare oltre riportando in Italia anche la tecnologia con un impianto per la produzione dei telai di carbonio, attualmente monopolizzata dai produttori del Sud-Est asiatico. Anche Colnago, altro marchio iconico del “made in Italy” a due ruote nel mondo, punta sull’innovazione per cavalcare il boom del mercato: l’azienda di Cambiago punta sull’esclusività tecnologica con la prima bicicletta tokenizzata mediante Nft e con la nuova bici ufficiale del Tour de France prodotta in 108 pezzi, tanti quante le edizioni della Grande Boucle. E anche la “Ferrari delle biciclette” guarda con interesse all’idea di riportare la produzione in Italia per soddisfare una domanda in crescita a ritmi del 30% annuo.  Innovazione. Con 13 stabilimenti, la Lombardia ha un ruolo importante nella produzione di carta e cartone e rappresenta il 7,3% della fabbricazione italiana. Il Rapporto Lombardia di questo venerdì spiega che è cambiata la tipologia di produzione: si è ridotto il ruolo della carta per l’editoria mentre è cresciuto il peso dei prodotti per imballaggio e per applicazioni industriali, come il cartone ondulato o il tubo di cartone usati anche per l’ecommerce. È il caso della ex cartiera Burgo di Mantova, ora proprietà di Pro-Gest, che vi ha investito 250 milioni.

 Il Rapporto Lombardia si occupa anche dei lavori per la Pedemontana con una nuova data e un nuovo percorso. Al momento la società rinuncia agli ultimi 17 chilometri, considerati non indispensabili. Gli altri 30 chilometri non ancora realizzati – spiega l’inserto in edicola con Il Sole 24 Ore venerdì 25 giugno – dovrebbero essere pronti per il 2026, questo il nuovo orizzonte. La strada doveva essere pronta per l’Expo 2015 ma ci si accontentò in quel momento del solo svincolo di Lomazzo.

Adesso è passata di mano da Serravalle a Regione Lombardia, che l’ha ricapitalizzata con 350 milioni (all’interno di un’operazione più ampia, in cui la holding Serravalle è stata ceduta a Ferrovie Nord Milano dalla Regione stessa, per 600 milioni). Ci sono dunque maggiori garanzie per accedere ai finanziamenti.

Istituti di eccellenza. C’è spazio anche per il settore agrotecnico sul prossimo Rapporto del Sole 24 Ore dedicato alla Lombardia. La banca di semi di melanzane, in 300 varietà diverse, è uno dei tesori più preziosi del Crea di Montanaso Lombardo, alle porte di Lodi. Dalle colture in vitro conservate all’interno della palazzina, fino alle serre e ai campi coltivati, le melanzane sono protagoniste assolute di una struttura che in un secolo di attività ha mantenuto intatta la vocazione per gli studi genetici e genomici. Quella di Montanaso è una delle tre strutture italiane del Centro di ricerca genomica e bioinformatica del ministero delle politiche agricole.

 Tessile. I tessuti del gruppo Carvico, dalla Lombardia nel mondo grazie a ricerca e sviluppo e soluzioni sostenibili e versatili. Al vertice Laura Colnaghi, presidente di Carvico e Cavaliere del Lavoro che al supplemento del Sole 24 Ore racconta: «Nessuna attività umana e manifatturiera può avere un impatto zero, ogni anello della filiera deve fare la sua parte in modo trasparente e certificabile». La fiera del tessile di alta gamma sarà il primo evento di settore a tornare in presenza, il 6 e 7 luglio, con espositori italiani ed europei.

Hôtellerie. Ci sono tre eccellenze dell’ospitalità nella regione Lombardia, situate in location ambite e guidate da tre donne. Sono tre modi di fare ospitalità che richiamano clienti italiani e internazionali, che cercano luoghi nella natura che possano offrire il comfort di una casa e tutti i servizi di un hotel di lusso. Il Grand hotel Tremezzo, sul lago di Como, L’Albereta a Erbusco in Franciacorta e Villa Fiordaliso, Relais & Chateuax a Gardone sono eccellenza italiane riconosciute nel mondo, illustra il Rapporto Lombardia. Qui vige l’attenzione al dettaglio e al design, un’offerta che si rinnova di stagione in stagione, Spa di altissimo livello e un ambiente circostante che offre natura e paesaggi meravigliosi. L’accoglienza di una casa padronale con i servizi di un albergo.

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