Droga e violenze, chiuso per un mese l’Old Wood Cafè a Lissone

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Chiuso da Polizia e Carabinieri per un mese l’“OLD WOOD CAFE’” di Lissone, provvedimento cautelare disposto dal Questore della provincia di Monza e della Brianza Marco Odorisio per motivi di ordine e sicurezza pubblica.
Il tutto dopo un controllo straordinario del territorio svolto venerdì 8 luglio della Stazione Carabinieri di Lissone nel locale, nel corso del quale i militari hanno trovato e sequestrato all’interno del bar, un ingente quantitativo di cocaina e hashish, occultate all’interno di un cestino di rifiuti nei servizi igienici del locale.
Nel corso del predetto controllo, sono stati identificati numerosi soggetti gravati da precedenti di polizia per i reati di rissa, lesioni e danneggiamento, furto aggravato, deturpamento e imbrattamento di cose altrui, interruzione di un ufficio o servizio pubblico, spaccio di sostanze stupefacenti, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione, guida in stato di ebbrezza, violazione di domicilio, violazioni amministrative per uso personale di stupefacenti, misure di prevenzione personale, rispettivamente Foglio di via Obbligatorio e Divieti di accesso ad esercizi pubblici.
Inoltre da ulteriori accertamenti, monitorando il Social Network “Instagram”, è emerso che all’interno del bar il proprietario non ha avuto alcuna remora a somministrare bevande alcoliche a soggetti minorenni a cui sono stati serviti superalcolici senza che nessuno chiedesse loro i documenti per verificarne la maggiore età.
Da ulteriori approfondimenti si è riscontrato come nell’ambito di precedenti servizi di controllo del territorio effettuati nei mesi di maggio, febbraio e gennaio 2022, sono stati identificati numerosi avventori con precedenti di polizia per reati di furto danneggiamento, oltraggio, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, guida in stato di ebbrezza, spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni, estorsione, guida in stato di ebbrezza, molestia e disturbo alle persone, e violazioni amministrative per uso personale di sostanze stupefacenti.
Nel prosieguo degli approfondimenti si accertava come nel mese di giugno dello scorso anno nei tavolini esterni del bar, un avventore è stato aggredito da due clienti che occupavano un tavolo a lui vicino, i quali dopo averlo minacciato, senza alcun motivo, lo hanno aggredito procurandogli “Frattura di ossa Nasali” con una prognosi di 20 giorni, per poi minacciare di morte anche la figlia del malcapitato.

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