Droga, due pusher fermati dalla Polizia locale di Monza

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Due extracomunitari fermati per spaccio di sostanze stupefacenti e numerose operazioni antidegrado. Questo il bilancio di due giorni di controlli della Polizia Locale nel centro storico.Nel tardo pomeriggio di mercoledì gli agenti del «Nost» («Nucleo Operativo Sicurezza Tattica») hanno condotto un intervento di sicurezza urbana nel «Giardino Incantato» di via Azzone Visconti, vicino all’area dove alla fine dello scorso anno la Polizia di Stato aveva operato una maxi operazione antidroga che aveva portato all’arresto di numerosi soggetti, tutti extracomunitari, dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’area ora è costantemente monitorata dalla Polizia Locale e qui gli agenti hanno fermato un cittadino marocchino di 30 anni che aveva tentato di nascondere una dose di cocaina ingerendola. L’uomo è stato portato al Comando di via Marsala dove è stato perquisito: gli agenti gli hanno trovato addosso, nascosto nelle parti intime, un panetto di 10 grammi di hashish. L’extracomunitario, in Italia senza documenti e senza fissa dimora, è stato fotosegnalato e denunciato a piede libero per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio e per violazione al testo unico sull’immigrazione. Sempre nella giornata di mercoledì il Comando di Polizia Locale ha condotto alcune operazioni antidegrado. Alle 7.40 gli agenti sono intervenuti in piazza Cambiaghi per allontanare i soggetti che ivi bivaccano arrecando degrado e insicurezza, mentre alle 10 gli agenti del «Nost» si sono recati in via Marco d’Agrate per verificare la segnalazione di furto di corrente elettrica nelle case comunali. Durante il controllo negli scantinati gli agenti hanno trovato delle cartucce calibro 7,62 NATO in nastri per mitragliatrice all’interno di una cantina. Nel pomeriggio, intorno alle 17, gli uomini del «Nucleo Operativo Sicurezza Tattica» – supportati dai militari dell’operazione «Strade Sicure» – hanno controllato e allontanato numerose persone, prevalentemente extracomunitarie, che bivaccano all’interno dei giardini di via Artigianelli.Giovedì mattina, intorno alle 11, il personale del «Not» («Nucleo Operativo Territoriale»), in servizio di presidio in via Italia all’altezza di largo Mazzini è intervenuto per sedare una lite tra due marocchini. Un uomo di 31 anni, residente a Desio, tratteneva a forza un connazionale di 21 anni con il quale aveva avuto una discussione e da questi era stato colpito al volto con una bottiglia. Il motivo della colluttazione era la mancata spartizione di una dose di cocaina che il 31enne aveva comprato dal giovane marocchino al prezzo di 130 euro. Inoltre, il pusher aveva anche strappato dal collo del cliente una collanina. Entrambi sono stati condotti in Comando: il più anziano per sporgere denuncia e il più giovane per le attività di fotosegnalamento e per la stesura degli atti inerenti alla denuncia a piede libero per la rapina e per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Il 21enne è già noto alle forze di polizia e, in particolare, alla Polizia Locale che lo aveva già denunciato in passato. Recentemente era stato inoltre coinvolto in un altro fatto di cronaca, quando fu ferito al collo da un connazionale con i cocci di una bottiglia durante una lite in largo Mazzini. Sul giovane grava anche il divieto di dimora a Monza. «L’Amministrazione Comunale sta facendo la sua parte e queste notizie dimostrano la bontà e la necessità delle nostre scelte: più agenti in strada, presidi fissi, ritorno dei militari in città e una Polizia Locale attenta alle tematiche della sicurezza urbana. Se, però, il sistema giustizia non garantisce la certezza della pena diventa sconfortante per noi, commenta l’Assessore alla Sicurezza Federico Arena. È una necessità urgente, Perché l’impegno degli uomini e delle donne della Polizia Locale, che ringrazio, e delle altre forze dell’ordine è determinante, ma non basta. Rischia di rivelarsi uno sforzo inutile se chi vive al di fuori della legalità non sconta subito e per intero la pena e, quando si tratta di cittadini extracomunitari irregolari, non viene espulso dal Paese».

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