Drive in in Autodromo e cultura “diffusa”: Monzaestate riparte

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«Sono consapevole delle difficoltà economiche dei commercianti e di tutti gli operatori della cultura e degli eventi e per questo ho deciso che Monza avrà la sua estate, non sarà come quella degli altri anni, ma sicuramente sarà bellissima». Ne è convinto Massimiliano Longo, assessore al Commercio e alla cultura della città, che ha lanciato il progetto “internazionale” del drive  in Autodromo e della musica e dell’arte diffusa, eventi speciali che sorprenderanno l’estate monzese.

Come è nata l’idea del drive in Autodromo? «Durante il lockdown ho pensato a come sarebbe stato il post emergenza e ho immaginato che quella potesse essere una soluzione ottima – ha spiegato Longo – grazie all’aiuto del direttore dell’Autodromo e di tutta la struttura abbiamo immaginato una “sala aperta” per una cinquantina di auto con un biglietto che andrà a coprire le spese della struttura, ma per il resto non posso dire altro: sarà una sorpresa. Oltre al drive in però Monza anche quest’anno avrà il suo Cinema Sotto le Stelle, come sempre, naturalmente nel rispetto delle distanze di sicurezza e di tutti gli accorgimenti anti covid». Per il resto il rammarico di aver dovuto cancellare tutti gli eventi classici dal Carnevale, al Fuorisalone, da Monza Acquarello (che forse si terrà a settembre, ndr) al Summer Monza, dalla Rievocazione storica, all’Operetta, alla cena in bianco sino ai classici fuochi di San Giovanni nel Parco, verrà compensato da qualcosa di nuovo: «Insieme a Saul Beretta abbiamo pensato a qualcosa di unico che poi è stato anche ripreso dal Comune di Milano: se i monzesi non potranno andare ad ascoltare la musica, sarà essa ad andare sotto le finestre dei monzesi….non solo pianoforte, ma molto altro. E poi ci sarà l’arte diffusa con opere di arte contemporanea in mostra per le strade e le piazze…ma non rivelo di più». Intanto in attesa di questi appuntamenti nuovi Monza propone due interessanti mostre ai Musei Civici (Le immagini della Fantasia e la Cartografia De Agostini) e poi ovviamente la facciata del Duomo restaurata.

Per il commercio come avete organizzato questa fase post emergenza?

«Siamo stati i primi a riaprire i mercati scoperti non solo alimentari: li abbiamo recintati e vigili controllano il rispetto delle normative anti covid; per i negozianti e i ristoratori e bar abbiamo offerto la possibilità di sfruttare tutto lo spazio possibile e per l’esterno abbiamo concesso anche di “allargarsi” a cortili o spazi privati vicini in accordo con i proprietari senza incorrere in tasse e sanzioni – ha spiegato longo – inoltre abbiamo eliminato tutti i balzelli per fare le varie pratiche e attualmente sto vagliando 80 mila richieste! Abbiamo anche permesso ai negozianti di mettere una poltrona o una sedia ell’esterno per coloro che sono in coda».

Secondo lei come i monzesi stanno rispondendo alla ripartenza?

«Sicuramente di gente in giro se ne vede molta, ma noi controlliamo che rispettino le norme. Adesso però vorrei invitarli ad andare nei nostri negozi e nei nostri locali senz apaura perché tutti rispettano le norme di igiene e sicurezza e non c’è da preoccuparsi, ma bisogna aiutarli!»

 

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