Dopo 11 anni a Lissone torna il Palio dei quartieri

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Saleta, Cruseta, Barbis, La rutunda, Cunvegn Baldiruna, Da là dal punt, Burg, Vialort, Sanrocc, Gesa Nova, Santa Margherita Cassin, Baregia. Questi i dodici rioni l’un contro l’altro armati, che si affonteranno in dieci prove diverse e dopo 11 anni di assenza daranno vita di nuovo a settembre per un meseal Palio Lissonese, iniziativa patrocinata dal Comune di Lissone e promossa dall’Associazione ricerche Alzheimer Lissone (ARAL). Tra le prove ci saranno il Festival Canoro, Reginetta di Lissone, Concorso fotografico, Concorso di Pittura, Torneo di Scala 40, Torneo di Dama, Gara di Ballo, Torneo di Calcio, Torneo di Bocce e Portatore d’acqua. Ogni rione ospiterà una delle prove in programma, al termine delle quali verrà assegnato un punteggio a scalare in base all’ordine di arrivo per un massimo di 12 punti al vincitore e un minimo di 1 punto al rione ultimo classificato. L’ultima prova del Portatore d’acqua, a conclusione dell’intero Palio lissonese, sarà costituita da una gara a staffetta di tre giri con tre corridori per rione che sarà disputata domenica 9 ottobre in Piazza Libertà. La gara sarà preceduta da una sfilata in costume in cui ciascun rione sarà anticipato dal proprio gonfalone, un corteo storico con costumi d’epoca che si snoderà dal quartiere Da là dal punt, detentore del Palio lissonese, fino ad arrivare in Piazza Libertà. Qui, al termine della prova di destrezza atletica che avrà un punteggio doppio rispetto a tutte le altre, seguirà la distribuzione della torta paesana ai partecipanti del Palio e la proclamazione del vincitore. L’organizzazione del Palio lissonese sarà curata da Aral, a cui tutti i partecipanti dovranno devolvere la quota simbolica di un euro per contribuire a favorire la ricerca sull’Alzheimer e a promuovere momenti di confronto e di formazione fra gli specialisti del settore. La prima edizione del Palio lissonese si svolse nel 1989 con una serie di gare con classifica a punti (calcio, pallavolo, bocce, dama, fotografia, ballo, tiro alla fune, corsa nei sacchi, eccetera) indette tra rioni cittadini. Col passare delle edizioni vennero introdotte altre competizioni tra le quali quelle dei portatori d’acqua (i lixiones) e dei falegnami (i legnamèe). “Con soddisfazione, Lissone ritrova il suo Palio dopo un lungo periodo di assenza – commenta il sindaco Concettina Monguzzi – manifestazioni come queste contribuiscono a rafforzare l’identità cittadina e a riscoprire le tradizioni di Lissone. Siamo soddisfatti dell’entusiasmo con cui i rioni hanno aderito al programma del Palio lissonese, certi che il mese di prove vedrà una ricca partecipazione sia di atleti che di pubblico”. “Ringrazio l’Amministrazione comunale, il Sindaco Concettina Monguzzi e il vicesindaco Elio Talarico per aver accettato di credere fermamente nel Palio lissonese – sottolinea il promotore dell’evento, Ambrogio Gatti – eventi come il Palio arricchiscono la comunità di Lissone e la rendono ancora più coesa, offrendo tante occasioni di divertimento grazie ad una formula che porterà la manifestazione in giro per il territorio. Un ringraziamento particolare va a Roberto Dominici, presidente di Aral, che insieme al suo staff si farà carico di organizzare tutto l’evento contribuendo a rendere Lissone ancora più viva e vissuta”.

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