Donazione organi, Seregno in prima fila…

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SEREGNO – Dalle parole ai fatti. Ha appena preso il via la campagna attuativa del Protocollo d’intesa firmato lo scorso 11 ottobre dal Commissario Straordinario dell’ASL di Monza e Brianza, Matteo Stocco, dal Presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci dei Comuni della Provincia di Monza e Brianza, Giacinto Mariani, e dalla Presidente della Sezione Provinciale A.I.D.O. di Monza e della Brianza, Enrica Colzani.

Il protocollo d’intesa ha lo scopo di promuovere, con la partecipazione attiva da parte dei Comuni, la raccolta delle Dichiarazioni di volontà dei cittadini dei Comuni della Provincia a donare, dopo la propria morte e al fine del trapianto, i propri organi e tessuti. Infatti, i cittadini potranno sottoscrivere la dichiarazione di volontà quando si recheranno presso l’Ufficio Anagrafe del proprio Comune per richiedere o rinnovare la carta d’identità: in quell’occasione, infatti, l’impiegato comunale sottoporrà loro la possibilità di sottoscrivere una dichiarazione di consenso o di rifiuto alla donazione.

La sperimentazione in tal senso è stata iniziata nel 2012 nei Comuni di Perugia e di Terni di concerto con il Ministero della Salute, la Consulta Nazionale Trapianti, la Regione Umbria, le Province e i Comuni di Perugia e di Terni e l’A.I.D.O; i risultati sono stati così incoraggianti da decidere di estendere l’iniziativa anche all’Emilia Romagna, all’Abruzzo, alle Marche e da ultimo anche alla nostra regione. Nella Provincia di Monza e Brianza l’invito a partecipare all’iniziativa ha già visto l’adesione dei Comuni di Bovisio Masciago, Sulbiate, Muggiò, Villasanta, Lentate sul Seveso (che hanno votato delibere di Giunta in tal senso), mentre altri come Monza, Lissone, Vimercate, Brugherio hanno dichiarato di essere favorevoli.

«Nell’arco di dieci anni dall’adesione» ha dichiarato Enrica Colzani, Presidente di A.I.D.O. Monza e Brianza, «tutti i cittadini passeranno dal proprio Ufficio Anagrafe per fare o rinnovare la Carta di identità e quindi a tutti verrà richiesta la Dichiarazione di volontà o meno a donare. Pertanto» ha proseguito la Presidente «aumentando il numero dei donatori, sarà possibile eseguire un numero di prelievi di organi superiore passando dagli attuali 1.100 all’anno a circa 3.000. Attualmente circa 9.000 malati sono in lista d’attesa per un trapianto e con questo protocollo contiamo di triplicare le donazioni riuscendo così a salvare un maggior numero di vite umane».

«Questo protocollo d’intesa» ha commentato Matteo Stocco, Commissario Straordinario della ASL della Provincia di Monza e Brianza «è un ulteriore passo a livello territoriale verso il modello di integrazione tra ASL, Aziende Ospedaliere, Comuni e Associazioni per il perseguimento degli alti standard di cura e di accesso alle terapie che da sempre contraddistinguono la nostra regione».

«Il problema – spiega il Presidente dei Sindaci dell’ASL MB Giacinto Mariani – è che oggi siamo costretti a chiedere alle famiglie di decidere in un momento psicologicamente già molto duro, quando viene comunicato che stanno per perdere una persona cara. Nelle famiglie, però, non si discute mai di questo. Raramente si parla della propria morte. Per questo è fondamentale consentire a ogni singolo cittadino di esprimere in prima persona una volontà su un tema così importante, senza delegare ai parenti. E per questo è importante coinvolgere, attraverso i servizi anagrafici, i Comuni».

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