Discarica San Damiano, ancora disagi per i cittadini

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BRUGHERIO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del comitato di quartiere San Damiano al Sindaco Marco Troiano in merito ai disagi causati dal vicino impianto di trattamento rifiuti.

INQUINAMENTO ACUSTICO – ATMOSFERICO CAUSATO DALL’IMPIANTO DI TRATTAMENTO “RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI

Noi cittadini di San Damiano di Brugherio rappresentati dal comitato di quartiere sottoponiamo ai nostri amministratori il continuo disagio e malessere ambientale che l’impianto in oggetto realizzato e funzionante dal 30-10-2013 situato sul territorio di Monza ( viale delle industrie – rotonda cimitero ) e confinante con la nostra città, produce in continuazione. Ci preme evidenziare che il comitato di San Damiano si è costituito spontaneamente vista la sospensione del riconoscimento comunale della Consulta NORD in virtù del commissariamento dell’amministrazione locale. Il principio che ci ha sorretto e continua a guidarci, sostenuti anche dal Comitato di S. Albino di Monza, è quello della tutela della salute dei cittadini, rispetto dell’ambiente, legalità e civiltà nelle nostre rivendicazioni; l’elenco delle nostre iniziative è abbastanza lungo, a partire dall’esposto alla Procura di Monza del 29-05-2013 fino all’ultimo esposto alla Prefettura di Monza del 03-07-2014. Tutto il nostro agire è stato supportato dall’amministrazione comunale di Brugherio nelle persone del sindaco Marco Troiano e dall’assessore Marco Magni nonché dalla collaborazione e consenso dei cittadini brugheresi ( assemblee pubbliche ).

Il nostro percorso di richiesta di trasparenza e accertamento della regolarità delle autorizzazioni concesse è sempre stato ostacolato dalla burocrazia che ha dovuto comunque, tramite la determina n ° 803/2014 del 20-05-2014 della amministrazione del Comune di Monza, riconoscere l’illegittimità della procedura che ha consentito la realizzazione dell’impianto. Purtroppo, però, con motivazione di carattere puramente economico, il sindaco di Monza non si è assunto la responsabilità di fermare l’attività del complesso semplicemente revocando il contratto di affitto del sito di proprietà comunale.

Non entrando nel merito tecnico (anche questo percorso è poco chiaro) delle relazioni ARPA sull’inquinamento acustico ed atmosferico delle polveri nocive, noi cittadini direttamente coinvolti chiediamo a tutti i nostri rappresentanti amministratori comunali di intervenire con decisione e determinazione affiancando con nuove proposte concrete il nostro sindaco ed il nostro assessore che ci hanno accompagnati con grande impegno. Purtroppo ci troviamo ancora al punto di partenza; certamente abbiamo sconfessato qualche papavero e sollevato un po’ di clamore nell’evidenziare l’assurdità della scelta del luogo su cui sorge l’impianto, ma di fatto l’attività continua, così come lo sconcerto e la paura per la nostra salute.

CHIEDIAMO CORTESEMENTE CON FORZA AI NOSTRI RAPPRESENTANTI AMMINISTRATIVI DI IMPEGNARSI PER NON RENDERE VANA LA FIDUCIA CHE ANCORA ABBIAMO NELLE ISTITUZIONI E DARE UN SENSO CONCRETO ALLA DELIBERA DEL 22 -07-2013 DEL NOSTRO CONSIGLIO COMUNALE CHE DICHIARAVA ESPRESSAMENTE E ALL’UNANIMITA’ LA TOTALE CONTRARIETA’ ALL’ATTIVAZIONE DELL’IMPIANTO IN OGGETTO.

 

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