Di Stefano sorpreso dalle dimissioni di Caponi: “Ci ripensi…”

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«Sono rimasto sorpreso – commenta il sindaco Roberto Di Stefano – dall’apprendere, attraverso un post di Facebook, delle dimissioni del vicesindaco Caponi. Una scelta francamente incomprensibile che ovviamente non condivido.  Mi dispiace molto per questa scelta e invito Gianpaolo Caponi a ripensarci nel rispetto degli elettori che hanno scommesso sulla nostra alleanza che, per quanto mi riguarda, intendo portare avanti come da mandato elettorale».  Questo il primo commento a caldo di Di Stefano al quale Caponi ha risposto già di non tornare indietro. Ma perché questa rottura? Il sindaco spiega così: «Comprendo che Gianpaolo abbia avuto recentemente dei problemi all’interno della sua coalizione, perdendo pezzi e non nego alcune frizioni in passato, più di metodo che sui contenuti, ma non credo che siano motivazioni sufficienti per una scelta del genere. Da parte mia continuo ad avere un ottimo rapporto con i consiglieri civici che mi hanno sempre garantito sostegno. Credo infatti che sia un errore da parte sua “tradire” il mandato elettorale e la fiducia degli elettori che ci hanno votati per il cambiamento.Probabilmente, da parte sua, è mancata un po’ di sintonia sulla necessità di cambiare veramente rispetto alle esperienze fallimentari delle precedenti amministrazioni, come abbiamo notato su alcune questioni legate a piccoli e grandi scandali che sono emersi in questi mesi: dalla situazione dell’affittopoli legata alle associazioni alla vicenda del Carroponte. Sono stato votato per portare avanti un taglio netto con i disastri del passato, non sicuramente per garantire continuità. Se Gianpaolo è deluso anche per la mancata candidatura alle elezioni politiche, non dipende certo da me ma è comunque una questione che alla città non interessa. Abbiamo ereditato una situazione di bilancio difficile, non solo di squilibrio di cassa ma con nuovi e pesanti problemi, dovuti a scellerate scelte della precedente amministrazione, che comunicheremo nei prossimi giorni». Infine la rassicurazione: « conto su una maggioranza solida e coesa in consiglio comunale e continuerò a quindi a guidare la città, nella certezza che i sestesi sono dalla nostra parte, come dimostrato ampiamente all’ultima tornata elettorale dove il centrodestra a Sesto San Giovanni, con ampio margine, ha vinto sia alle elezioni regionali che alle elezioni politiche, portando a casa i collegi del nostro territorio sia al Senato che alla Camera.In questo inizio di legislatura abbiamo portato avanti importanti progetti, cogliendo l’esigenza di cambiamento che ci avevano chiesto i sestesi, dopo anni di malgoverno del centrosinistra». Caustica la minoranza. «Maggiornaz ain bilico, scrive Stefania Di Pietro del Pd e Lista Chittò -La comunione d’intenti fra il Sindaco e gli esponenti di Sesto nel Cuore si è sciolta come neve al sole lasciando a terra una profonda pozza d’acqua senza alcune possibilità che venga riassorbita. Cosa succede adesso? Diventa difficile immaginare un prosieguo dell’attuale amministrazione nel governo della città. Il Sindaco avrà ancora i numeri per garantire la tenuta della Giunta? E quali garanzie per il futuro della città? Quale credibilità può avere una squadra di governo che alle prime difficoltà si separa? Molte le domande che si avvicendano in queste ore e, nell’attesa che arrivino risposte adeguate da parte del Primo Cittadino, non possiamo che prendere atto del fallimento di quello che era stato presentato come un progetto politico innovativo che, alla luce degli ultimi accadimenti, di nuovo ha mostrato ben poco riproponendo vecchie logiche che stanno pian piano riappropriandosi della scena. I personalismi hanno vinto sulla politica, sulla buona politica, lasciando la nostra città, solo dopo pochi mesi dalle elezioni amministrative, senza una guida sicura, espressione di un opportunismo di maniera, non in linea con la volontà recentemente espressa dall’elettorato».

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