Crisi General Electric, lavoratori minacciati dall’azienda

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Crisi alla General Electric, incredibile ma è accaduto il peggio. Ieri, sabato, i lavoratori della multinazionale hanno ricevuto una lettera dell’azienda che intima loro di abbandonare il presidio, pena azioni civili e penali nei loro confronti.Una lettera minatoria giunta due settimane dopo l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico durante il quale, alla presenza del Viceministro On. Bellanova, le parti avevano concordato un percorso ben preciso, con l’impegno da parte di General Electic a coinvolgere un advisor per identificare un investitore per l’area e a farlo in tempi rapidi. In questi giorni, infatti, l’Amministrazione Comunale attendeva la convocazione di un nuovo incontro per aggiornamenti sul percorso concordato.
Per tutta risposta, invece, arrivano queste lettere. L’Amministrazione Comunale ritiene questo atto un’autentica provocazione, frutto ancora una volta di un atteggiamento sprezzante nei confronti delle istituzioni (Ministero, Regione Lombardia, Città Metropolitana, Comune di Sesto) che da un anno e mezzo stanno lavorando insieme ai lavoratori e alle ooss per trovare una positiva soluzione per far ripartire la produzione nello stabilimento.
L’Amministrazione chiede quindi al Ministero un incontro urgente: anche le più grandi multinazionali del mondo devono rispettare le decisioni delle Istituzioni Italiane – sempre, e non solamente quando si tratta di ricevere finanziamenti per i loro progetti. «L’atteggiamento di General Electic è inqualificabile e privo del senso di responsabilità che tutti, i lavoratori licenziati per primi, fino ad oggi hanno dimostrato. È sconcertante che la più grande multinazionale del mondo si renda tanto inaffidabile da disattendere un accordo pattuito con il Ministero dello Sviluppo Economico, con Regione Lombardia, con Città Metropolitana e con il Comune di Sesto. Ci aspettiamo una convocazione urgente al Ministero e che lì l’azienda renda conto del suo comportamento.
Con un certo stupore, tra l’altro, leggiamo che il mittente di questa lettera (per tramite dello studio legale) è Alstom Power… Ma esiste ancora?
Non vorremmo fosse un fantasma tenuto in vita giusto per fare il “lavoro sporco” dei licenziamenti e degli sgomberi degli operai, in modo tale che nome di General Electric non sia infangato quando si tratta di incassare i finanziamenti pubblici», ha concluso l’assessore Virginia Montrasio.

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