Crack Bames e Sem, i lavoratori tornano davanti ai cancelli

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Giovedì 19 maggio dalle ore 10, presidio davanti ai cancelli della ex Bames e Sem di via Kennedy a Vimercate. Ritornano in presidio gli ex dipendenti dell’azienda fallita per non dimenticare che ci sono ancora e che c’è un’area importante inutilizzata. L’iniziativa è stata promossa dai lavoratori e dai delegati sindacali di BAMES e SEM nonchè dalle organizzazioni sindacali FIM Cisl, FIOM Cgil che sono convinti che la vicenda della ex IBM, ex Celestica, ex Bames ex SEM oltre ad avere una ferita aperta, non sia per niente conclusa. «Per molti ex dipendenti, si prospetta la disoccupazione senz’altro nessun reddito tra la fine di ottobre e di dicembre di quest’anno, si stima oltre duecento persone – scrivono i sindacati –  La loro è una storia conosciuta, erano i dipendenti della multinazionale IBM di Vimercate, nel 2000 sono stati scorporati e ceduti alla canadese Celestica e nel 2006 lo stabilimento è stato acquisito da Bartolini Progetti. Da quel momento è iniziata la loro drammatica vicenda lavorativa che, dopo diversi anni di piani industriali volutamente disattesi e dopo parecchi anni di Cassa Integrazione, si è conclusa nell’autunno del 2013 con il fallimento delle due aziende ed il licenziamento dei circa 480 lavoratori rimasti. Il tema del riutilizzo dell’area è uno degli aspetti che vogliamo ancora una volta evidenziare e lo facciamo rivolgendoci a tutto il mondo della Politica istituzionale (Locale, Provinciale, Regionale e Nazionale)». I lavoratori hanno poi scritto una lettera a Ministero dello Sviluppo Economico – Regione Lombardia – Provincia Monza e Brianza – Comune di Vimercate per chiedere di rendere operativa la delibera regionale n° X/3011 del 9 genn. 2015, intesa a costruire le condizioni per la re-industrializzazione dello stabilimento di Vimercate, sperimentando la così detta area industriale a “burocrazia zero”. Ad UNICREDIT Leasing, che dopo il fallimento di Bames è ritornata proprietaria degli immobili, di attivarsi per agevolare ulteriormente l’insediamento di nuove realtà industriali – produttive. «Purtroppo non si cancellano i danni economici e i drammi sociali e famigliari che hanno visto coinvolti centinaia di persone, quei posti di lavoro in Bames – Sem (ex Celestica, ex IBM) non torneranno più, ma chi ha “volutamente sbagliato” paghi il suo debito, e che al più presto possibile sia fatta giustizia», concludono.

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