Covid19, Giorgia Benusiglio chiede il tampone

0
737

Giorgia Benusiglio, scrittrice trentottenne milanese, che nel 1999 aveva subito un trapianto di fegato a seguito dell’assunzione di una pasticca di ecstasy, oggi lancia un appello dai social perché possa essere sottoposta a tampone. La donna da qualche giorno ha raccontato di avere febbre alta e tosse nonché difficoltà respiratoria. «Ho paura che sia Covid 19 ed essendo immunodepressa vorrei sapere con certezza come curarmi – ha detto – ho chiamato i numeri di emergenza ma mi hanno risposto che non avevo bisogno del tampone, così mi sono rivolta al centro trapianti che mi assiste e mi hanno risposto di curarmi con tachipirina e fluimicil e se poi dovessi arrivare a 39 di febbre e 90 di saturazione del sangue, andare in ospedale!! È assurdo vorrei piangere….. Possibile che io non possa sapere se ho la malattia o no? E poi vedo che a calciatori e vip fanno il tampone anche se asintomatici…è un incubo». Giorgia, classe 1982, nel 1999 rischiò di morire per una pasticca sola di ecstasy. Dopo un miracoloso trapianto di fegato e anni di cure è rinata e da dieci anni fa attività di prevenzione nelle scuole, affinché il suo errore possa evitare quello di qualcun altro, per dare ai giovanissimi quella giusta informazione che lei non aveva avuto. Giorgia ha anche ispirato un film uscito lo scorso anno e ha scritto due libri, ma soprattutto continua e deve continuare la sua opera.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here