COVID-19, i medici della Lombardia deceduti

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Alberto Pollini, anestesista e pneumologo è deceduto l’8 maggio, colpito dal Covid-19 durante il lavoro. In piena emergenza aveva deciso di mettersi a disposizione, come volontario, a Ponte San Pietro nella bergamasca. Pollini, 56 anni, che viveva a Robbiano di Giussano svolgeva la sua attività professionale a Milano negli ospedali Galeazzi e Columbus. Lascia moglie e sei figli. Tutta la comunità si è stretta intorno alla sua famiglia esprimendo il proprio cordoglio per la grave perdita.

Il dottor Pollini si unisce a quel lungo e drammatico elenco di personale medico deceduto in questi mesi per colpa della pandemia Covid-19. Ad oggi sono 163 i decessi in tutto il paese.

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) li ha voluti ricordare pubblicando i loro nomi sul proprio portale. Filippo Anelli Presidente della FNOMCeO ha sottolineto con queste parole l’iniziativa: “La sicurezza sul lavoro è un diritto dei cittadini, ma anche dei medici. E’ opportuno riflettere su quanto questo virus ci abbia colti impreparati e sul fatto che garantire la sicurezza sul lavoro è un dovere dello Stato. I medici di famiglia hanno pagato il tributo più pesante. Sono stati lasciati soli a combattere a mani nude contro il virus” e ancora aggiunge citando Ungaretti “”i morti non fanno rumore, non fanno più rumore del crescere dell’erba”, eppure, i nomi dei nostri amici, dei nostri colleghi, messi qui, nero su bianco, fanno un rumore assordante. Così come fa rumore il numero degli operatori sanitari contagiati, che costituiscono ormai il 10% del totale”. 

Tra i medici deceduti per contagio da Coronavirus in Lombardia vogliamo inoltre ricordare Marcello Natali, 57 anni, medico di Codogno, tra i primi focolai della regione. Natali, nato a San Giorgio dove il padre era stato uno dei medici storici del paese, è morto a fine marzo, probabilmente a causa di un contagio avvenuto mentre visitava.

Vincenza Amato, 66 anni, originaria di Amantea, in provincia di Cosenza, da moltissimi anni lavorava come Medico di Igiene e Prevenzione all’Ats a Bergamo, ricoprendo via via ruoli di crescente responsabilità con grande professionalità. Era al suo ultimo anno di lavoro, che affrontava con vigore ed impegno, quasi incurante di alcune sue personali  fragilità degli ultimi tempi.

Giuseppe Lanati, 73 anni, di Como, uno dei medici di punta nel reparto di Pneumologia all’ospedale Sant’Anna. Lainati dopo la pensione aveva continuato a lavorare come consulente all’Istituto Clinico Villa Aprica.

Carlo Zavaritt, 80 anni, esperto pediatra e neuropsichiatra infantile, si è spento a Bergamo dopo una lunga carriera che lo ha visto curare tanti bambini della sua città.

Leonardo Marchi, 64 anni, infettivologo, Direttore Sanitario della Casa di Cura San Camillo di Cremona, la città in cui era nato, è morto a causa dell’infezione Covid-19, contratta nel compiere sino in fondo la sua missione accanto ai malati e al fianco dei suoi operatori sanitari.

Gino Fasoli, medico di medicina generale del 1946 che aveva accettato di tornare in servizio per dare una mano nell’emergenza, di Brescia.

Sul portale si può scorrere il triste elenco, un “memoriale” di tutti i medici deceduti in Italia, dove primeggia Roberto Stella, responsabile dell’Area Formazione della FNOMCeO, e presidente dell’OMCeO di Varese.

PORTALE FNOMCeO https://portale.fnomceo.it/elenco-dei-medici-caduti-nel-corso-dellepidemia-di-covid-19/

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