Corruzione sui permessi di soggiorno, indagato un poliziotto di Sesto

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Gestiva le pratiche di immigrazione del suo Commissariato come un’attività privatistica a scopo di lucro. Un assistente capo del commissariato di Sesto San Giovanni e di un altro poliziotto già sospeso dal servizio sono stati posti sotto indagine della Questura di Milano coordinata dalla Procura di Monza per il reato di corruzione.
l gip di Monza ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, mentre per l’altro poliziotto una misura interdittiva, con accuse a vario titolo per corruzione, fraudolento danneggiamento di beni assicurati e istigazione alla corruzione nonché reati in materia di immigrazione. L’indagine della Pm di Monza Franca Macchia, si riferisce a episodi che risalgono a un periodo compreso tra il 2014 e il 2016 ed è partita dall’esame di alcuni documenti sospetti. In pratica il poliziotto con l’aiuto di un imprenditore egiziano, anche lui in manette, organizzavano la compravendita di pratiche per il rilascio di permessi di soggiorno a cittadini stranieri, indicati dall’imprenditore. L’assistente capo è stato inoltre accusato di frodi assicurative per aver stilato false annotazioni di polizia giudiziaria ed aver cercato di corrompere un altro collega affinché facesse lo stesso.

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