Cormano, omicidio suicidio nell’azienda Self Cart

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Ha ucciso il padre e la compagna con la pistola che teneva in casa. Poi ha rivolto l’arma contro di sè. Una strage quella compiuta da Maurizio Platini, 43 anni, impiegato nella ditta di famiglia Self Cart a Cormano, avvenuta proprio all’interno dell’azienda alle 18.30 di lunedì 2 luglio.

Sul posto i carabinieri di Sesto San Giovanni e quelli della compagnia di Monza che non hanno potuto fare altro che constatare l’omicidio suicidio. La vicenda sarebbe nata dal fatto che Platini, figlio maggiore di Romano, 65 anni, titolare dell’azienda di Cormano, era stato appena licenziato dal genitore. Lui allora sarebbe andato in ditta a parlarne con il padre e e con la compagna di lui; per motivi imprecisati la discussione sarebbe degenerata, fino a  scoppiare in una violenta lite culminata con l’assassinio del genitore, seduto alla scrivania e lì colpito dal figlio con due proiettili dalla 357 Magnum, e della donna raggiunta al collo e al petto.

Il 43 avrebbe poi rivolto l’arma contro di sè; i militari l’hanno infatti ritrovato esanime nel corridoio dell’azienda con l’arma ancora in mano. Il pm titolare delle indagini, Cristiana Roveda, ha sequestrato la pistola e ha disposto l’autopsia sui corpi.A scoprire la mattanza è stato il fratello minore di Maurizio Platini, che alcune ore dopo ha lanicato l’allarme.

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