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Consiglio Regionale, il Presidente condanna la bagarre

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Bagarre in Consiglio Regionale della Lombardia del 26 gennaio, il Presidente Fermi ha condannato i comportamenti di alcuni consiglieri di minoranza.

Tutto è nato dalla discussione sulla “zona rossa” e in particolare quando il presidente Attilio Fontana ha ricevuto un  “pallottoliere” dal consigliere Dem Pietro Bussolati e poi ha attaccato il governo sul tema del calcolo dell’indice Rt. Dopo l’intervento si è scatenata in applausi  e in una plateale standing ovation la maggioranza ma, a fare un gesto più eclatante è stato il consigliere di +Europa-Radicali Michele Usuelli che dopo aver chiesto che “i dati disaggregati della pandemia vengano consegnati” si è inginocchiato di fronte al governatore e alla vicepresidente Letizia Moratti. “Non so più come chiederlo, pertanto ve lo chiedo in ginocchio”, ha detto Usuelli mentre i colleghi dell’opposizione hanno esposto cartelli chiedendo le dimissioni della Giunta. Tra cori,fischietti e cartelli da parte di Pd e M5s, la seduta è stata sospesa prima che il consigliere inginocchiato venisse accompagnato all’uscita dalla Digos. “Le istituzioni non si fermano mai, e nessuno può pensare di arrestarne il funzionamento perché hanno anticorpi e regole che le mettono al di sopra di ogni tentativo di sabotarle. Oggi l’istituzione regionale è stata minata da comportamenti irrispettosi nei confronti innanzitutto dei cittadini lombardi: ben venga un confronto politico duro e schietto, ma è stato grave cercare di bloccare ripetutamente i lavori con atteggiamenti strumentali. Il Consiglio regionale alla fine ha comunque approvato provvedimenti importanti a tutela dei figli minori di genitori separati e per favorire l’ingresso dei disabili nel mondo del lavoro, provvedimenti condivisi e che certamente ai cittadini lombardi stanno molto a cuore”.
Lo sottolinea a margine dei lavori d’Aula il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi, che aggiunge: “Alla fine della giornata di oggi ai cittadini lombardi resterà solo la consapevolezza di poter contare su nuove misure importanti a sostegno di famiglie con genitori separati o con persone disabili. Questa è la forza delle istituzioni: affrontare e dare risposte alle esigenze e ai problemi. Questo è il dovere del Consiglio regionale, che non si è mai fermato nemmeno nel periodo del lockdown, figuriamoci davanti alle proteste”.

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