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Consiglio Regionale, costi della politica sempre più bassi

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Via libera a larga maggioranza al rendiconto annuale del Consiglio regionale. Il semaforo verde al bilancio consuntivo 2018 è stato acceso nel corso della seduta dell’Assemblea di Palazzo Pirelli di questa mattina, che con il solo voto contrario del Movimento 5 Stelle, ha approvato la relazione illustrata dalla Vice Presidente dell’Aula Francesca Brianza (Lega), che nel suo intervento ha ricordato “la virtuosità della terza Assembla legislativa del Paese, che conferma di avere un costo assolutamente sostenibile per i cittadini. Il nostro impegno – ha sottolineato – è restituire ai lombardi più di quanto loro spendono per il funzionamento di questo Ente”. E infatti, anche quest’anno, si è registrato un cospicuo avanzo di amministrazione, compresi 440.822 euro di fondi, che attraverso l’approvazione di due ordini del giorno, Palazzo Pirelli ha chiesto alla Giunta di impegnare per realizzare spot contro le truffe agli anziani da trasmettere attraverso le televisioni locali e per aiutare e finanziare i corpi musicali e bandistici e i cori regionali. Fra i numeri offerti dal Rendiconto annuale, il più significativo è sicuramente quello relativo ai costi della politica, che si sono ulteriormente ridotti passando da 2,48 euro per abitante nel 2017 a 2,38 euro procapite nell’anno successivo. L’avanzo di amministrazione 2018 supera abbondantemente i 10 milioni e, al netto degli accantonamenti per l’anno in corso, offre oltre 440mila euro da re-immettere nel bilancio regionale. Nella gestione dei propri fondi, anche nel 2018, il Consiglio regionale è riuscito a destinare risorse significative a progetti importanti come, ad esempio, il mezzo milione destinato ai tirocini formativi, che permettono a molti giovani di fare un’esperienza di lavoro professionalizzante, le risorse per incrementare la collaborazione con l’Unione europea e soprattutto gli 1,6 milioni di euro destinati alla ricerca sulle malattie rare. Rilevante anche la cifra di oltre 300mila euro destinata ai patrocini (di cui a istituzioni pubbliche il 25,14% e a istituzioni private il 74,86%), che hanno offerto un contributo concreto a tante realtà del territorio, soprattutto a quelle più piccole, che difficilmente hanno la possibilità di accedere ai bandi di finanziamento deliberati dalla Giunta regionale. Da sottolineare anche come il Consiglio regionale si confermi un ottimo ‘cliente’: nel 2018 ha effettuato pagamenti entro la scadenza per oltre il 97% delle fatture ricevute, con un tempo medio tra la data di ricevimento della fattura e quella della sua liquidazione pari a 18 giorni.Ancora una volta Regione Lombardia, anche nel suo organo legislativo, si conferma la prima della classe”, ha osservato il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza Giovanni Malanchini nell’esprime il voto favorevole della Lega. “In un bilancio – ha evidenziato – i numeri contano più delle parole e questi sono incontrovertibili. Quando ho occasione di partecipare alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative italiane – ha aggiunto – i temi di dibattito non sono questi. In alcune Regioni sono quelli di non rinunciare ai diritti acquisiti, di reintrodurre i vitalizi, di salvaguardare posizioni di rendita. Dobbiamo essere tutti orgogliosi per i risultati raggiunti dal nostro Ente, che si distingue e rappresenta al meglio i suoi cittadini”.

Il ‘modello’ rappresentato dal Consiglio regionale è stato rivendicato con forza anche dal Consigliere Marco Alparone (FI): “Questa comprovata efficienza ed efficacia non deve passare per ‘normale’, ma essere uno stimolo per tutta la politica. Il costo straordinariamente basso del nostro Consiglio deve essere esempio per tutte le altre Regioni”. Un concetto che l’esponente azzurro lega al progetto di autonomia rivendicato dalla Lombardia, che può diventare “metro di sviluppo per tutto il Paese. Se un Consiglio regionale può costare 2,38 euro per abitante – ha chiesto – perché anche in tutte le altre Regioni non si può raggiungere lo stesso risultato?”.

A favore il Partito Democratico. Il Consigliere Raffaele Straniero ha ricordato come il Rendiconto annuale presenti “elementi di virtuosità e un insieme di indicatori che non possono che essere giudicati positivamente” e ha fatto un appello ad “investire al meglio i risparmi fatti”. Concetto ripreso dal capogruppo Fabio Pizzul, che in sede di dichiarazione di voto, ha espresso anche l’esigenza di ragionare insieme sulle dotazioni a disposizione del Consiglio regionale. “Mi chiedo –ha detto– se non sia il caso di provare ad approfondire alcune tematiche sulle quali il Consiglio necessiterebbe di maggiori competenze e professionalità. Come, ad esempio, il personale a disposizione su tematiche particolarmente complesse come il Bilancio regionale o le tematiche europee”.

Pollice verso invece da parte del Movimento 5 Stelle. “La nostra posizione –ha dichiarato il Consigliere Marco Fumagalli  è negativa. Non tanto da un punto di vista tecnico – ha spiegato – ma politico. Notiamo ci sia un vero e proprio appiattimento rispetto alle indicazioni della Giunta. Mi auguro – ha aggiunto – che ci possa essere una riflessione e nel corso della legislatura si possa aggiustare il tiro e migliorare l’azione politico-amministrativa del Consiglio nell’interesse dei cittadini”.

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