Confermato l’ergastolo per l'”angelo della morte”

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La Corte d’Appello di Milano ha confermato l’ergastolo per Leonardo Cazzaniga, ex primario del Pronto soccorso di Saronno già condannato in primo grado per aver ucciso 13 pazienti, dei quali otto deceduti in ospedale, e due fuori: si tratta di Massimo e Luciano Guerra, marito e suocero della ex amante del medico, l’infermiera Laura Taroni condannata a 30 anni. Per uccidere il primario che si definiva l’angelo della morte perché secondo lui accompagnava a miglior vita pazienti già sofferenti, usava un mix  di farmaci , spesso dipropofol con morfina e midazolam che tutti chiamavano «protocollo Cazzaniga». La difesa ha tentato di far pasare la cura come palliativa ma i giudici hanno ravvisato in lui un’intenzionalità di uccidere. L’inchiesta “Angeli e demoni” condotta dalla procura di Busto Arsizio, che vide coinvolti i due amanti, in realtà era stata avviata grazie alle denunce di alcuni parenti di pazienti morti in circostanze misteriose al Pronto soccorso e alla segnalazione di alcune infermiere. Secondo i giudici il medico, che si faceva chiamare “dottor morte” e che si è così autodefinito anche nel processo, avrebbe somministrato un mix di farmaci letale, battezzato proprio “protocollo Cazzaniga” a una decina di pazienti che arrivavano al Pronto soccorso con patologie pregresse gravi. Cazzaniga è stato riconosciuto come assassino di Massimo Guerra, marito di Laura, ucciso a soli 46 anni. Il papà, Luciano Guerra, era invece morto ad ottobre di quell’anno ma solo durante il procedimento e dopo l’esumazione della salma si accertò che anche nei suoi confronti il Cazzaniga gli aveva somministrato in ospedale il suo coctkail mortale che molti medici e infermieri conoscevano. Cazzaniga è detenuto nel carcere di Monza dove occupa il tempo a leggere e scrivere per il giornalino interno dei detenuti.

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