Concorezzo, petizione contro il cemento in via Kennedy

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La Provincia di Monza e Brianza è la più cementificata d’Italia, come certificano da tempo i rapporti ISPRA pubblicati ogni anno.Con circa il 42% di suolo consumato, Concorezzo è al di sopra della media provinciale. L’allarme è stato lanciato dalla lista La Rondine di Francesco Facciulo che lanciato una raccolta firme e una petizione online per fermare l’urbanizzazione di oltre 97.000 metri quadri nei pressi di via Kennedy, a Concorezzo. Si tratta di un’area verde oggetto di un piano di urbanizzazione.
«Concorezzo è l’ultima cittadina collegata direttamente a Milano da territori urbanizzati, senza una corona verde che ne delimiti nettamente il confine. Il processo di assorbimento nella “periferia ampia” dell’Hinterland è reso evidente dalla lettura di alcuni indicatori – spiegano i promotori della petizione – L’edilizia residenziale si è articolata prediligendo una formula a densità medio-alta, con molti nuovi palazzi di notevoli dimensioni, ammassati nelle fasce più esterne della città. In poco tempo, sono stati costruiti diversi fast food e discount del tutto estranei al tessuto commerciale preesistente, oggi investito da una crisi preoccupante. L’area industriale della città, non priva di comparti abbandonati, manca di una progettazione ordinata e qualificante, talvolta producendo situazioni di grande criticità (si veda il caso di Asfalti Brianza). Diversi spazi verdi sono stati cementificati senza produrre compensazioni, né benefici per la cittadinanza. Alcune aree vivono situazioni di degrado persistente, non solo nei quartieri più esterni. Il verde pubblico, sempre più compresso, è sistematicamente trascurato e manca una programmazione pensata per valorizzarlo. In definitiva, il progressivo indebolimento dell’identità della cittadina, anche dal punto di vista urbanistico, si sposa con una visibile perdita di attrattività del territorio.

Nonostante tutti questi elementi, certa politica pare intenzionata a procedere come se nulla fosse cambiato. L’area di via Kennedy dovrebbe essere tutelata, con un consumo ridotto al minimo e solo per ospitare servizi di interesse pubblico. Le intenzioni dell’Amministrazione suggeriscono, invece, obiettivi molto differenti: oltre alla nuova RSA (un intervento di per sé ragionevole), altro residenziale nonostante le tante case sfitte o invendute, anche a poche centinaia di metri. Concorezzo deve scegliere: divenire definitivamente l’ultimo prolungamento della periferia ampia di Milano o provare a invertire la tendenza, ancorandosi ad un modello di sviluppo urbano più riconoscibile nel Vimercatese» Info: https://www.change.org/viakennedy

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