Comuni uniti al Centro Sportivo Italiano per far ripartire le piccole società

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Ripartire dalle piccole società sportive che sono il sale dello sport italiano e lombardo e che sono delle vere e proprie agenzie educative per i piccoli. In Italia sono 100 mila e in Lombardia oltre 30 mila. L’appello per un settore che in questo momento è in grave crisi e che non sa ancora quando e come ripartire, è lanciato da ANCI Lombardia e dal Centro Sportivo Italiano di Milano che vogliono rivolgersi al sistema sportivo italiano ed a tutte le istituzioni, affinchè siano vicini a queste realtà, le sostengano, se ne prendano cura, perché sono fondamentali per il bene dei ragazzi e dell’intera comunità civica.Concretamente, nel rispetto dell’autonomia di ciascun ente locale, proponiamo ai Comuni di:  verificare da subito la disponibilità delle palestre e delle strutture sportive esistenti affinchè, a partire dal mese di settembre 2020, siano agibili e utilizzabili, evitando che la ripresa della pratica sportiva sia bloccata da problemi burocratici o da questioni tecniche prevedibili e risolvibili già da oggi; valutare la possibilità, nel rispetto delle norme vigenti, di rinnovare le concessioni per la gestione di impianti sportivi comunali, per permettere ai concessionari di avere il margine temporale utile a ridurre i danni subiti nei mesi di sospensione delle attività; verificare la possibilità di individuare forme di sostegno, anche economico, alle Società sportive del proprio territorio, privilegiando quelle a vocazione educativa e sociale, sottoscrivendo con esse un patto educativo, coinvolgendo le famiglie;far pervenire alle Associazioni sportive del proprio territorio una lettera del Sindaco, per far sentire la vicinanza delle istituzioni; organizzare iniziative, anche in collaborazione con i genitori, le scuole, gli oratori, per “dare il segno” della volontà di ripartire insieme, anche attraverso momenti di festa e di incontro; immaginare forme innovative di promozione e supporto alle piccole Associazioni sportive, con particolare attenzione ai settori giovanili.In Lombardia moltissimi Amministratori locali hanno dimostrato una forte sensibilità nei confronti delle Società sportive a vocazione educativa. Nel territorio sono documentabili esempi virtuosi, che hanno “fatto scuola” in Italia e che vanno valorizzate e potenziate.ANCI Lombardia e Csi Milano hanno già segnalato a Regione Lombardia la necessità e l’urgenza di un’iniziativa “forte” e l’Assessorato regionale allo sport si è subito attivato, con competenza e spirito di collaborazione e a breve pubblicherà due bandi a favore delle piccole Società sportive.Anche il CONI Lombardia ha emesso un bando, al quale potranno partecipare le piccole Società sportive di tutte le federazioni, gli enti di promozione e discipline associate. Tutto questo costituisce un primo passo, importante e prezioso.Ma non basta. È importante che tutti i territori siano consapevoli del valore aggiunto offerto da queste realtà e che facciano di tutto per non disperdere il patrimonio di valori, impegno ed energie costruito nel tempo. In questo momento delicato, in cui è forte la tentazione di “lasciar perdere”, bisogna invece che tutti si sentano corresponsabili e che ciascuno dia il meglio di sè, per sostenere con ogni sforzo, ordinario e straordinario, un mondo ancora vitale e con notevoli potenzialità, che però potrebbe scomparire in poco tempo, vanificando il lavoro di tanti anni.Si dice sempre che lo sport è importante, perché favorisce la socializzazione, l’educazione al rispetto delle persone e delle regole, la tutela della salute e la prevenzione delle malattie.Tutti diciamo che vanno salvaguardati gli aspetti più “nobili” dello sport, privilegiando l’impegno per le attività sportive di base, soprattutto quelle a favore delle giovani generazioni. Questo è il momento di dimostrarlo. La lettera è firmata dal Presidente Csi Milano Massimo Achini e dal Presidente ANCI Lombardia Mauro Guerra

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