Città metropolitana, sempre più verso Metropoli Europea

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Si sono consolidate, in questi giorni, alcune importanti iniziative in ambito europeo messe in campo dalla Città metropolitana di Milano. Nel piano strategico dell’Ente, approvato nel 2016, molto spazio è stato difatti riservato alle politiche europee.
Tre gli obiettivi essenziali fissati che stanno vedendo la loro realizzazione: il primo riguarda la promozione di una rete europea di metropoli. Questo obiettivo vuole promuovere la costruzione di una rete di metropoli europee in grado di scambiare modelli di governance su temi ritenuti strategici e di interloquire con la Commissione e le altre Istituzioni dell’Unione europea sul futuro della politica urbana, con lo scopo di ottenere maggiori strumenti e risorse comunitarie per le Città fin dalla prossima programmazione 2021-2027.
Tutto ciò è accompagnato da un progetto, denominato MEANING (Metropolitan Europeans in Active Network Inducing Novelties in Governance), finanziato dalla Commissione europea per un importo pari a 150mila euro, che coinvolge, oltre a Milano che ne è ideatore e capofila, le Città metropolitane di Barcellona, Porto, Zagabria, Riga, Danzica e Bari in qualità di partner; Lione e Cracovia come osservatori. Periodicamente i rappresentanti delle metropoli coinvolte si riuniscono e si confrontano, invitando vari rappresentanti delle Istituzioni europee. I primi incontri si sono tenuti a Milano, Porto, Bruxelles, Danzica e Varsavia, in collaborazione anche con altre reti come Eurocity o EMA (European Metropolitan Authorities) e hanno visto il coinvolgimento del Capo di Gabinetto della Commissaria europea Corina Cretu, Nicola De Michelis, e del relatore del bilancio Europeo, l’eurodeputato Jan Olbrycht.

Il secondo obiettivo è la promozione di una rete con i Comuni per un “Servizio Europa Metropolitano”. Ciò è finalizzato a realizzare attività europee di interesse condiviso attraverso la collaborazione con i Comuni del territorio metropolitano, è sostenuto finanziariamente anche da due progetti, proposti in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Il primo con la partnership di ANCI Lombardia (finanziato dal POR FSE della Regione Lombardia per un importo di circa 100mila euro destinati alla metropoli milanese); il secondo, con ANCI nazionale (finanziato dal PON Governance per un importo di circa 40mila euro), avviato il primo febbraio a Venezia alla presenza di molti sindaci delle tredici “metropoli strategiche” italiane.

Il terzo ed ultimo è la presentazione di progetti innovativi per ottenere finanziamenti europei.
Questo obiettivo si pone anche lo scopo di costruire progetti innovativi su temi e funzioni strategiche della Città metropolitana per ottenere risorse europee. In tal senso, di recente è stato finanziato per un importo pari a 300mila euro, nell’ambito del programma europeo MED, un progetto innovativo denominato ESMARTCITY, finalizzato a “efficientare” un edificio non soltanto dal punto di vista energetico.

Oltre a questi progetti sono state presentate altre proposte su programmi europei, quali ad esempio Horizon 2020 e LIFE+. Per favorire il pieno raggiungimento di questi obiettivi è stato istituito un “Coordinamento intersettoriale sulle politiche europee”, al quale collabora il Comune di Milano, così come avviene nelle metropoli europee più avanzate e più presenti sui tavoli delle politiche europee a Bruxelles, come ad esempio Lione, Barcellona, Amsterdam o Rotterdam.

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