Città della Salute, stop del Consiglio di Stato. Per il sindaco si va avanti

0
283
Appalti Expo e Città della Salute, condannato Rognoni

“Sesto San Giovanni conferma tutta la validità del progetto della Città della Salute e della Ricerca:Per questo sosteniamo con grande forza il progetto in cui abbiamo creduto fin dall’inizio, contribuendo in modo decisivo ad avviarne la realizzazione. Ieri sera ho sentito il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e abbiamo condiviso la necessità di chiudere questo percorso nel più breve tempo possibile. Il progetto quindi prosegue». Lapidaria la dichiarazione del sindaco di sesto Monica Chittò dopo la notizia della sentenza del Consiglio di Stato che di fatto boccia l’appalto che ha assegnato il progetto di Infrastrutture Lombarde. Secondo l’amministrazione «letti gli atti, confermiamo che la gara non è stata annullata: la sentenza impegna la stazione appaltante, Infrastrutture Lombarde, a rivedere i punteggi assegnati alle imprese partecipanti. Quale che sia l’esito delle revisione, registriamo con favore l’impegno di Infrastrutture Lombarde a concludere in tempi rapidi: saremo attenti a monitorare questo impegno così come tutte le azioni del progetto in corso».Sesto a questo punto chiede la collaborazione anche del Governo sul monitoraggio dei tempi, perché all’interno dell’accordo di programma è presente il Ministero della Salute con un investimento importante e perché, soprattutto, la CdSR è una infrastruttura strategica di valenza nazionale. Chiederò per questo un incontro al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.«Ricordo che le bonifiche sono quasi concluse sui 200 mila mq della CdSR – ha concluso il sindaco – alcuni lotti sono già stati certificati dalla Città metropolitana, che è l’ente a ciò deputato. Sono quindi rispettati i tempi previsti di chiusura entro l’estate. Per questo chiederò un incontro anche con la Città metropolitana.” La reazione dell’opposizione e in particolare del Movimento Cinque stelle sestese non ha tardato:« Tanti sono gli appetiti e gli interessi,siamo talmente abituati a questa mala gestione degli appalti, che da più parti si corre a gettare acqua sul fuoco, ma in realtà è una notizia gravissima, perché noi l’avevamo denunciato in tempi non sospetti, pubblicamente, in tutte le sedi – hanno scritto – A Sesto San Giovanni abbiamo, unici fra tutte le forze politiche, rilevato tra l’altro che “(…) non esistono protocolli di legalità che possano entrare nel merito di comportamenti etici e morali su chi prende determinate decisioni. Ovviamente l’Amministrazione alle risposte scomode ha preferito il silenzio, un silenzio che pone nuovi interrogativi». Spegne le polemiche Roberto Maroni, Governatore della Lombardia: “Solo un piccolo intoppo però non cambia nulla rispetto al progetto”. “Non è vero che dobbiamo rifare la gara – dichiara- la sentenza dice che bisogna ricalcolare alcuni parametri per decidere chi ha vinto”. Dunque la commissione tecnica per l’aggiudicazione della gara dovrà riunirsi e “in una ventina di giorni si farà tutto”, assicura Maroni, dopodiché “si procedera’ come prima”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here