Città della Salute, Di Stefano difende il progetto della Regione

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Dalla Città della Salute al futuro di Sesto. Questo il titolo dell’incontro organizzato martedì 17 gennaio alla Casa delle Associazioni da FI, FdL e Lega per illustrare il progetto che cambierà la città. Hanno esposto i dettagli il Dott. Lucchini (presidente dell’Istituto dei Tumori), il Dott. Alberto Guglielmo (presidente dell’Istituto Neurologico Besta), l’Ing. Carlo Masseroli (Direttore Generale di Milanosesto Spa), per Regione Lombardia gli assessori Giulio Gallera e Viviana Beccalossi e il consigliere lumbard Jari Colla. «A Sesto si sta realizzando un progetto di collaborazione fra pubblico e privato di enorme portata, il primo in Italia, che vede sorgere un polo di ricerca e assistenza a tutto campo e che occuperà ben 205 mq su un’area molto più vasta, le aree Falck di 1450mq e con infinite potenzialità – hanno spiegato –  Un polo di cura e studio nel campo dell’oncologia e della neurologia, dichiara l’assessore al Welfare Giulio Gallera, che vedrà i due massimi Irccs italiani lavorare in sinergia. una vera e propria realtà di rilevanza internazionale». Tre le proposte di ampliamento del progetto presentate da Roberto Di Stefano, candidato sindaco del centrodestra: «La città dell’accoglienza della famiglia del malato, l’area delle startup in campo sanitario e l’arrivo della facoltà di Medicina dell’Università. Circa 3mila persone al giorno tra medici, infermieri, pazienti e familiari, oltre il 50% dei malati provienti da fuori regione. E’ dispendioso per malati e famigliari trovare una sistemazione accanto all’ospedale. Serve quindi un’area dedicata, da gestire insieme alle associazioni sul territorio. La seconda proposta è quella di creare una seconda area dedicata a tutte le realtà internazionali di startup in campo di ricerca sanitaria: una sorta di “silicon valley” della sanità. In una struttura di questo tipo non può non inserirsi l’università, in particolare la facoltà di medicina in collaborazione con Unimi. Affinché questo progetto di Regione Lombardia possa realizzarsi al meglio – prosegue Di Stefano – occorre una discontinuità politica a Sesto; in realtà il PD, che amministra la nostra Città, si sia messo letteralmente di traverso per ostacolarne l’arrivo a Sesto San Giovanni solo per una visione milanocentrica. È stato solo per la visione più ampia di area Metropolitana e di servizio al Cittadino della Giunta Lombarda se Sesto si è aggiudicata il progetto. Un progetto che Città Metropolitana continua a ignorare e persino boicottare tentando di trasferire parte della ricerca all’human technopole»

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