Città della Salute, i comitati al tavolo con l’assessore

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I problemi di circolazione e sicurezza di viale Edison e Fiume in vista della Città della Salute sono stati al centro della seconda commissione che ha visto al tavolo l’assessore di Sesto Marini e i Comitati Edison e Cascina Gatti. L’imbottigliamento delle vie dei due quartieri a causa del pedaggio della Tangenziale Nord il problema più scottante presentato dai residenti e rimasto, per ora, senza risposta. Questo il punto più discusso al quale sono seguiti quelli relativi al traffico che verrà generato nei quartieri ma anche i cambiamenti che seguiranni alla Città della Salute ed al drastico ridimensionamento del numero di grattacieli (scesi a cinque). In questo caso l’Assessore si è dichiarato disponibile alla richiesta dei Comitati, in quanto sarebbe poco funzionale oltre che poco logico, che viale Italia venisse usato solo parzialmente, visto che avrà una corsia a doppio senso di marcia per il trasporto pubblico e due corsie separate per il traffico privato.  Un’altra richiesta dei Comitati mira a salvaguardare i parcheggi esistenti su viale Edison. Infatti, se si procedesse alla loro eliminazione, oltre a creare grosse difficoltà ai cittadini che ora usano questi parcheggi, si indurrebbero gli automobilisti a considerare il viale una pista da alta velocità in mezzo alle case. Anche in questo caso l’amministrazione è d’accordo col mantenere i parcheggi e mettere in sicurezza attraversamenti pedonali e passi carrai. I Comitati, nella richiesta di messa a norma della rotonda di via Marzabotto, condividono la scelta di posizionamento di rotatorie per un migliore controllo della velocità, però fanno presente che nel tratto Cantore – Cava Melzi (circa 600 metri) ne sono previste cinque, più il semaforo dell’incrocio con via Parpagliona, con prevedibili effetti di imbottigliamento, vista l’unica corsia a doppio senso di marcia su cui si snoderà l’ultimo tratto di viale Edison, fino alla rotonda del Vulcano. L’Assessore non dà risposte in merito, però si dice disponibile ad una serie di tavoli tecnici, in cui chiarire tutte le problematiche in sospeso.

Un altro grosso punto interrogativo incombe sul futuro di viale Edison. Si tratta di un vecchio progetto del Comune di Milano, che intenderebbe aprire una tangenzialina, che partendo da viale Fulvio Testi, attraverso viale Sarca e la strada interna alla ex Breda, vada a sbucare sopra il cavalcavia ferrovia di Porto Corsini e quindi in via Fiume e viale Edison. In merito a questo progetto di Milano, il Comune di Sesto S. Giovanni -insieme ai Comuni vicini- si è già espresso in maniera negativa, e l’Assessore Marini ha ribadito tale posizione, però i Comitati avanzano la richiesta di raccogliere dati tecnici sul numero di veicoli, sull’inquinamento atmosferico e l’inquinamento acustico in via Fiume, visto che i dati più recenti a disposizione risalgono a sei anni fa. Intanto le parti si sono date appuntamento ad una prossima riunione autunnale.

 

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