Cinisello, servizi pubblici migliori con la monetizzazione…

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CINISELLO BALSAMO – Il nuovo Piano di Governo del Territorio  cinisellese, ovvero “l’erede” del vecchio piano regolatore, reso attuativo dalla Regione Lombardia il 5 marzo 2014, prende forma e dalla carta diventa sempre più concreto.

La Giunta ha, infatti, approvato nei giorni scorsi,  due importanti strumenti: il registro dei diritti edificatori con relative modalità di attuazione del PGT e la monetizzazione delle aree per servizi pubblici e di interesse pubblico o generale.

Il registro dei diritti edificatori è lo strumento che l’Amministrazione Comunale utilizzerà per registrare i diritti edificatori della compensazione urbanistica prevista dal PGT. Attraverso questo strumento i proprietari delle aree soggette a compensazione potranno registrare presso l’Ufficio Tecnico del Comune i propri diritti edificatori, trasferibili sulle aree edificabili previste negli atti del PGT. Ad esempio i proprietari delle aree comprese nel parco del Grugnotorto potranno cedere le aree di loro proprietà all’Amministrazione Comunale ricevendo in cambio i corrispondenti diritti edificatori nella aree previste dal PGT.

La monetizzazione delle aree per servizi pubblici e di interesse pubblico o generale stabilisce una metodologia per determinare il valore delle aree da adibire a servizi pubblici e di interesse pubblico generale e definisce dei parametri economici di riferimento per le destinazioni prevalenti nelle diverse zone urbane, e ciò attraverso l’utilizzo della suddivisione territoriale dell’Organizzazione Servizi per il Mercato Immobiliare (OSMI) della Borsa Immobiliare della Camera di Commercio di Milano.

“E’ importante precisare – spiega Maurizio Cabras, assessore all’Urbanistica – che la monetizzazione delle aree è una procedura finalizzata a realizzare servizi pubblici migliori e maggiormente attinenti al contesto. La ratio della monetizzazione è che a fronte di una rinuncia consapevole a realizzare i servizi in modo frammentario, derivino somme di denaro sostitutive da destinare all’acquisizione di aree o alla realizzazione di infrastrutture pubbliche capaci di soddisfare i reali bisogni della comunità”.

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