Cinisello, la modella svedese liberata dai carabinieri incontra i suoi angeli e il sindaco

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Era stata segregata da quello che aveva creduto fosse il suo uomo e invece poi si era rivelato il suo aguzzino per quasi sei mesi in un appartamento di Cinisello. Poi, grazie ad una segnalazione di un residente e alla competenza e umanità dei carabinieri comandati dal Maresciallo Bernardo Aiello era stata liberata e l’orco, Claudio Rossetto pregiudicato per lo stesso reato, era finito in carcere per sequestro di persona e lesioni. Nei giorni scorsi la splendida modella svedese, già Miss Svezia, vittima dell’episodio, è tornata in Italia per partecipare all’incidente probatorio davanti al giudice di Monza. Prima dell’udienza che il suo legale Mario Tartaglia ha definito “devastante”, la giovane aveva fatto visita alla caserma dei carabinieri, che lei ormai chiama “i miei angeli custodi” ai quali è rimasta legata. Nel pomeriggio di ieri, dopo una passeggiata in centro insieme ai genitori e al suo attuale fidanzato svedese, la ragazza – che ha tagliato i suoi lunghi capelli biondi e che ha confermato di non voler per ora riprendere il lavoro di Modella che l’aveva portata in italia un anno fa – ha fatto visita al sindaco Siria Trezzi. «Ho trovato la ragazza fortemente provata dal punto di vista psicologico ma molto determinata nel superare questo trauma e trasformare questa esperienza in un insegnamento per le altre donne», ha detto il sindaco.  Adesso la giovane ritornerà nel suo Paese. Intanto Rossetto è ancora in carcere.

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