Cinisello, inizio ad ostacoli per gli alunni di via Dante

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Sono costretti a dribblare un palo e la fermata dell’autobus su un marciapiede strettissimo rischiando di essere investiti. Mamme e bambini delle scuole elementari di via Manzoni angolo via Dante hanno avuto un primo giorno di scuola ad ostacoli. La situazione a dire il vero era stata denunciata al consigliere della Lega Nord Giuseppe Berlino e poi presentata all’assessore Ivano Ruffa chiedendo una soluzione. Ma ad oggi non è accaduto nulla. «In questa zona già nell’ottobre del 2015, sapendo che abito qui  ed il ruolo di consigliere comunale da me ricoperto, i residenti con bambini a scuola mi manifestarono tutte le loro paure e preoccupazioni a causa della fermata di autobus presente lungo la via Dante, all’altezza del civico 25, su un tratto di marciapiede molto ristretto che, causa la presenza di palo di illuminazione e palo fermata ravvicinati con contestuale presenza di passeggeri in attesa, costringe pedoni, ed in particolar modo donne e bambini spesso con passeggini al seguito, a scendere pericolosamente in quel tratto di strada dove le auto viaggiano a forte velocità – ha spiegato Berlino – Dopo aver fatto alcune foto segnalai immediatamente a Ruffa la questione, inviando le foto e chiedendo lo spostamento della fermata di una trentina di metri più avant. Passai i mesi successivi a chiedere personalmente più volte allo stesso assessore cosa si stesse aspettando x intervenire. Molteplici furono i suoi rimandi a tempi incerti, a scuse più disparate, a pseudo verifiche di Atm, a colpe di dirigenti dell’ufficio tecnico troppo impegnati sul progetto Auchan per poter seguire la cosa ecc. ecc. Ma l’assicurazione che comunque qualcosa si sarebbe fatto non venne mai meno. Fino a quando a distanza di quasi un anno l’assessore mi ammette chiaramente e candidamente che non se ne farà nulla perché gli uffici non concordano sullo spostamento della fermata. Auguro solo al nostro caro assessore, che mai nulla possa accadere in futuro a chiunque altrimenti dovrà fare i conti con la propria inadempienza e con la propria coscienza…. A questo punto resta solo da sperare in un intervento del sindaco Trezzi che dimostri senso di responsabilità», ha concluso Berlino.

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