Cinisello, in manette il rapinatore seriale

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la Ndrangheta

Era stato preso e liberato per assenza di pericolo di fuga il 3 febbraio per gli stessi reati, ma dopo poche ore aveva ripreso a fare rapine. Grazie alle telecamere e a un tatuaggio, è stato incastrato di nuovo e così, ieri, 4 febbraio, la Polizia di Stato di Cinisello ha arrestato in via Marco Aurelio a Milano il rapinatore seriale autore di almeno sette colpi in città dal 27 gennaio al 3 febbraio scorsi. Si tratta di Micheal Sciascia, pregiudicato di 33 anni e figlio di un noto ristoratore della città.
Ad incastrarlo proprio una R tatuata vicino al sopracciglio e ripresa dalla videocamera di sorveglianza della farmacia in viale Fulvio testi che aveva rapinato il 3 febbraio insieme ad un comlice cinque ore dopo l’arresto. Sette dunque i colpi accertati:
il 27, il 28 e il 29 gennaio il 33enne ha rapinato tre differenti filiali del supermercato “la nostra casa”, tutte a Cinisello Balsamo, armato di un coltello con una lama da 25cm. Il 30 sono state accertate due rapine: una ai danni di due addette alle pulizie che stavano andando al lavoro, minacciate con una siringa, e la seconda ad una gioielleria, con bottino in contanti e orologi preziosi. Il 3 febbraio il 33enne a seguito della sesta rapina è stato fermato e gli agenti hanno effettuato la perquisizione domiciliare trovando oggetti utilizzati nelle precedenti rapine. Sciascia  ha precedenti per furto, rapina e spaccio, vive con la madre in una casa popolare da quando è in difficoltá economiche a seguito della morte del padre ristoratore. Una delle rapine è stata effettuata con una maschera da carnevale, le altre con il viso travisato da sciarpa o cappello. Non ci sarebbero state vittime in nessuna delle rapine effettuate e, a parte gli orologi prelevati in gioielleria, il bottino è sempre stato di contanti.

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