Cinisello, il Centrosinistra alla prova delle primarie

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Foto di Wikipedia

Giuseppe Calanni, Assessore allo Sport e alla Salute nell’ultima giunta Gasparini per l’Idv. Luca Ghez- zi, Vicesindaco uscente del Pd. Andrea Ronchi, consigliere comunale democratico. Giuseppe Sacco, ex Assessore e negli ultimi mesi presidente del Consiglio Comu- nale del Pd. Siria Trezzi, per otto anni Assessore per Sel alle Politiche sociali. Sono i cinque candidati alle primarie per la scelta del candidato sindaco del Centrosinistra che si terranno il 17 marzo. Tutti con una lunga esperienza nell’amministrazione della città, si presentano co- me candidati civici, senza appoggio diretto da parte dei partiti. Ecco cosa hanno in mente per il futuro di Cinisello. Giuseppe Calanni
Perché ha deciso di candidarsi alle primarie?
“A Cinisello sono stato medico di base e medico ospedaliero, nell’ultima giunta so- no stato assessore allo Sport e alla Salute. Sono molto conosciuto in città e tanti cittadini, che sono stati contenti di quello che ho fatto negli anni da assessore, mi hanno spinto a candidarmi. Per lo Sport abbiamo fatto tante belle cose, a partire dai tanti interventi sui diversi impianti della città, ma non siamo riusciti a portare a termine il progetto della piscina. Vorrei diventare sindaco anche per chiudere quel progetto. Infine, da medico in pensione, mi piacerebbe anche in questa seconda parte della mia vita continuare la mia missione a servizio degli altri e diventare sindaco sarebbe il modo migliore per farlo”.
Quali dovranno essere le priorità del futuro sindaco di Cinisello?
“Innanzitutto la viabilità. Poi, serve un piano di azioni che sia a favore della disabilità e delle fragilità. In generale, da medico mi stanno molto a cuore i servizi sociali. A Cinisello siamo molto avanti dal punto di vista dell’offerta, ma è necessaria una riorganizzazione generale per renderli più efficienti. Poi, ovviamen- te, c’è il Pgt: bisognerà tenere conto di tutte le osservazioni, facendo anche delle modifiche se necessario, per arrivare presto alla sua appro- vazione definitiva”.
Se dovesse vincere le primarie e poi le elezioni quali sarebbero le prime tre cosa che farebbe la sua giunta?
“La prima cosa che farei se fossi eletto sindaco sarebbe mettere mano alla viabilità, che a Cinisello è un problema molto sentito. Metterei a pun- to alcune rotatorie in punti delicati della città per fluidificare il traffico e vorrei che fossero realizzate piste ciclabili”. Luca Ghezzi
Perché ha deciso di candidarsi alle primarie?
“Ho decido di candidarmi per continuare il lavoro svolto negli ultimi tre anni e mezzo nei quali ho fatto l’assessore e il vicesindaco, ma anche prima. Per tanti anni sono stato presente sul territorio nell’associazionismo cattolico e ho sempre lavoro per la città. Cinisello è il posto nel quale sono nato, è la mia città. Adesso vorrei continua- re a fare la stessa cosa dal punto più alto, che è quello del sindaco”.
Quali dovranno essere le priorità del futuro sindaco di Cinisello?
“Serve un’attenzione particolare al lavoro, in modo particolare alle attività produttive e commerciali, alla green economy, al sistema del verde e quindi a tutto quello che è il tema del Parco del Grugnotorto.Poi ci sono la mobilità e il sistema dei trasporti: bisogna riuscire a ottenere il biglietto unico integrato e pen- sare a una riduzione del co- sto del trasporto pubblico in città. Ovviamente, non sono cose che possiamo fare da soli, ma che dovremo concertare con l’Atm”.
Se dovesse vincere le primarie e poi le elezioni quali sarebbero le prime tre cosa che farebbe la sua giunta?
“Per prima cosa, convocherei gli Stati Generali della città per valorizzare l’ascolto di tutte le associazioni, i gruppi e le realtà cittadine del territorio, nessuna esclusa. L’obiettivo deve essere capire quali sono le loro esigenze e quali strumenti si possono mettere in campo per dare delle risposte. Poi, ridurrei le aliquote dell’Imu soprattutto per le associazioni no profit e per le attività produttive. Ovviamente, questo deve avvenire in un quadro più generale di revisione della finanza pubblica da parte dello Stato: se il Governo che verrà non sosterrà i Comuni, avremo grosse difficoltà a portare avanti questo progetto. Infine, c’è il problema del trasporto pubblico: completerei il sistema integrato che fa riferimento alla città metropolitana. Più in generale, anche alla luce della riorganizzazione della linea 31, rivedrei il sistema generale dei trasporti pubblici in modo che possa rispondere meglio alle reali esigenze dei cittadini”. Andrea Ronchi
Perché ha deciso di candidarsi alle primarie?
“Ho deciso di candidarmi perché penso che sia venuto il momento d’interpretare il cambiamento che richiede la nostra comunità. Penso che sia necessaria una forte discontinuità nel modo di amministrare. È fondamentale dare una nuova immagine del centrosinistra partendo proprio dai livelli amministrativi maggiormente vicini ai cittadini come i Comuni. Penso che se il centrosinistra vuole rispondere alla domanda di cambiamento presente nel nostro Paese, come i recenti risultati elettorali dimostrano, debba cambiare radicalmen- te aprendosi alle migliori energie presenti sul territorio, razionalizzando la spesa e migliorando l’offerta di servizi. Mi candido perché penso che in politica bisogna avere il coraggio di lottare per le proprie idee e convinzioni e perché penso che le primarie siano uno straordinario momento di confronto e di dibattito che permette agli elettori del centrosinistra di valutare le proposte amministrative e politi- che di tutte le sensibilità culturali dello schieramento”.
Quali dovranno essere le priorità del futuro sindaco di Cinisello?
“Il futuro sindaco dovrà farsi promotore di una grande o- pera di ascolto dei bisogni e delle esigenze della città e operare affinché le risorse esistenti nel Comune siano utilizzate nel miglior modo possibile diminuendo, nel tempo, il peso degli oneri di urbanizzazione nel bilancio comunale. Bisognerà lavorare sull’integrazione dei tanti cittadini stranieri presenti sul nostro territorio”.
Se dovesse vincere le primarie e poi le elezioni quali sarebbero le prime tre cosa che farebbe la sua giunta?
“La prima cosa che farei se diventassi sindaco sarebbe convocare gli Stati Generali della città sia per individuare le specifiche problematicità, sia per elaborare, definire e attuare le migliori soluzioni possibili, sentendo le tante realtà associative presenti sul territorio. Poi, rivedrei le volumetrie previste nell’attuale piano di gestione del territorio. Infine, nel quadro di un generale abbassamento delle spese comunali attraverso una riduzione degli sprechi, abbasserei le tariffe delle mense scolastiche”. Giuseppe Sacco
Perché ha deciso di candidarsi alle primarie?
“Ho intrapreso la mia esperienza politica dopo aver concluso la mia attività lavorativa di insegnante prima e di dirigente d’azienda poi. Ho conosciuto i vari aspetti della vita amministrativa attraverso diverse esperienze da consigliere comunale, da assessore e ultimamente da presidente del consiglio comunale. Mi sono convinto di avere ottenuto una visione d’insieme chiara che mi permetterebbe di lavorare per trasformare e rendere più efficiente la gestione della città. È un modo per dare il mio contributo a Cinisello, e anche al Paese, che oggi ha bisogno di amministrazioni efficienti e in grado di risparmiare sui costi”.
Quali dovranno essere le priorità del futuro sindaco di Cinisello?
“Per prima cosa valutare le osservazioni al Piano di Governo del Territorio per arrivare a un’approvazione defi- nitiva del documento entro l’autunno. Poi, bisognerà avviare un processo di spending review per capire cosa può essere risparmiato. Ser- ve un’analisi dei nuovi bisogni delle famiglie e delle attività produttive, a partire da quelle commerciali e artigianali. L’obiettivo sarà mettere a punto un programma di sostegno alle loro necessità che potrà passere attraverso uno stanziamento ad hoc di risorse piuttosto che dall’istituzione di un ufficio apposito. Le modalità si vedranno, ma la cosa fondamentale è dimostrare loro una vicinanza diversa da quella che c’è stata finora. Cosa che passa anche attraverso una riduzione della tasse”.
Se dovesse vincere le primarie e poi le elezioni quali sarebbero le prime tre cosa che farebbe la sua giunta?
“Nei primi tre mesi di governo della città la prima cosa che farei sarebbe cambiare la viabilità e i sensi unici. È un tema che negli ultimi ha generato molta sofferenza nei cittadini. Per que- sto, nell’ambito del Pgtu che già c’è, metterei mano a una revisione della viabilità che faccia da presupposto poi per un progetto più ampio e a lungo termine per la realizzazione di un percorso di piste ciclabili in città”. Siria Trezzi
Perché ha deciso di candidarsi alle primarie?
“È una scelta di servizio che ho fatto in un’ottica di utilità per la città: Cinisello è il posto nel quale vivo e per il quale nutro una grande passione. E ritengo che amministrare e fare politica sia un modo importante per essere utile alla propria città”.
Quali dovranno essere le priorità del futuro sindaco di Cinisello?
“Siamo di fronte a una situazione difficile dal punto di vista della tenuta economica, sociale e occupazionale che richiede un’agire veloce, incalzante e presente, in un’ottica che non sia più quella dell’emergenza. La cosa fondamentale sarà non applicare tagli alla spesa sociale e continuare a garantire i servizi: in un momento come questo i cittadini hanno bisogno di essere sostenuti. Poi c’è la casa, che sta diventando una questione delicata: serve un’agenzia ap- posita in grado di rispondere a un bisogno sempre più impellente. Bisogna sostenere le attività produttive del territorio con risorse e bandi appositi e iniziare a ragionare in un’ottica allargata anticipando sul territorio la città metropolitana, a partire dalla gestione associata dei servizi. Dobbiamo valorizzare la partecipazione dei cittadini e avviare un percorso di vera integrazione dei cittadini stranieri, che sono una parte importante della popolazione e come cittadini devono essere considerati”.
Se dovesse vincere le primarie e poi le elezioni qua- li sarebbero le prime tre cosa che farebbe la sua giunta?
“Amplierei il coinvolgimento dei cittadini attraverso forme di partecipazione con strumenti come piattaforme online, open data e pubbli- cando sul sito del Comune tutti gli atti dell’amministrazione. Poi, promuoverei una nuovo regolamento per il funzionamento del consiglio comunale e per la scelta dei rappresentanti negli enti e nelle aziende pubbliche partecipate dal Comune in un’ottica che favorisca le pari opportunità. Solo in questo modo si può avviare una forma oculata di gestione del pubblico. Infine, abbasserei le aliquote dell’Imu per le attività produttive e per le famiglie nel cui nucleo ci sono persone con disabilità”.

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