Cinisello, fototrappole per evitare lo scarico di rifiuti nei parchi

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Parchi e giardini pubblici della città possono contare su un ulteriore strumento di monitoraggio per salvaguardare il decoro urbano e contrastare lo scarico illecito dei rifiuti. Grazie a un contributo di Regione Lombardia, il presidio degli agenti della Polizia Ambientale sarà infatti integrato con nuovo sistema di videosorveglianza composto da fototrappole ad attivazione automatica, che consentono la ripresa fotografica e la registrazione video.

Il territorio di Cinisello Balsamo presenta numerose aree verdi, dai parchi sovracomunali come Parco Nord e Parco del Grugnotorto, a quelli interni alla zona urbana come Parco della Costituzione, Parco della Pace, dai giardini storici di Villa Ghirlanda e di Villa Forno ai giardini pubblici – particolarmente importanti per la quotidianità dei cittadini e dei quartieri – tra cui si citano i giardini di via Terenghi, via Romagna, via Adamoli/Giovagnoli. Oltre a queste zone organizzate e regolamentate, potranno essere sorvegliate anche quelle aree ai margini dell’area urbana che sono soggette a frequenti scarichi di rifiuti.

Le fototrappole presentano delle caratteristiche che agevoleranno la documentazione di comportamenti illeciti all’interno dei parchi e delle aree da monitorare, ad esempio dimensioni contenute, che li rendono facilmente mimetizzabili e rapidità di riposizionamento con cavi di sicurezza e contenitori antifurto.Se il concetto di sicurezza urbana come bene comune è ormai assodato, non sempre possiamo dire lo stesso per uno dei suoi elementi fondanti: il decoro urbano, che non si limita al solo aspetto estetico ma comprende comportamenti civili, rispettosi e responsabili nei confronti della comunità e dell’ambiente” dichiara l’assessore alla Polizia Locale e Sicurezza Bernardo Aiello. “Per prevenire e contrastare l’effetto di trascuratezza delle aree verdi cittadine causato da maleducazione e azioni abusive, abbiamo reputato necessario investire su nuovi sistemi di controllo tecnologici, da affiancare ai tradizionali presìdi e pattugliamenti della Polizia Locale, in modo da estendere la copertura geografica e temporale, rintracciare e sanzionare i responsabili”.

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