Cinisello, arrestata per corruzione l’ex sindaco Siria Trezzi

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Terremoto a Cinisello Balsamo: oggi 19 giugno i finanzieri della Compagnia di Paderno Dugnano hanno eseguito un’Ordinanza del G.I.P. di Monza, su richiesta del pm monzese Salvatore Bellomo, e hanno arrestato l’ex sindaco Pd Siria Trezzi e il marito Roberto Imberti, nonchè un imprenditore cinesellese. L’indagine era partita nel 2016 e agli arrestati è contestata la corruzione dell’imprenditore coinvolto nella valorizzazione di sue proprietà immobiliari localizzate nel Parco Grugnotorto di Cinisello Balsamo. Tale valorizzazione sarebbe derivata dall’aver attribuito, in un caso, un notevole incremento degli indici edificatori su un’area di proprietà dell’imprenditore e, in un altro caso, nella rivalutazione in aumento di un terreno agricolo (da 6 milioni a 16 milioni di euro) mediante apposito inserimento nel progetto di ampliamento di un centro commerciale in zona. In tale operazione sono state eseguite due misure cautelari di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti anche di un ex Assessore e di un ex Consigliere di maggioranza. Eletta sindaco di Cinisello per il Pd dal 2013 al 2018, Trezzi è attualmente consigliera delegata a Mobilità e Servizi di rete della Città metropolitana di Milano. In una nota congiunta inviata alla stampa il Partito Democratico Metropolitano e il Pd di Cinisello commentano la vicenda con distacco: “Abbiamo appreso in queste ore la notizia delle misure cautelari, eseguite dalla Guardia di Finanza, nei confronti di Siria Trezzi, già sindaco di Cinisello Balsamo, e di Ivano Ruffa, già assessore nella stessa città. Tutto il PD milanese è colpito e rammaricato, ed esprime piena fiducia nel lavoro della magistratura. Confidiamo che le persone coinvolte chiariranno tutto, dimostrando la loro totale estraneità ai fatti contestatigli. Siria Trezzi e Ivano Ruffa stamattina hanno deciso di auto-sospendersi da ogni incarico di partito, per poter portare avanti la loro difesa nel miglior modo possibile. Ciò che appare opportuno, in queste ore, è mantenere un atteggiamento improntato alla più assoluta cautela nel totale rispetto delle persone coinvolte e delle autorità inquirenti”.

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