Chiude il punto nascita di Cernusco, dipendenti a Melzo

0
501

BRIANZA – “La chiusura del Punto nascita dell’ospedale Uboldo di Cernusco sul Naviglio fortunatamente non metterà a rischio il futuro dei dipendenti, che saranno ricollocati presso la struttura di Melzo. L’accorpamento, tuttavia, è purtroppo solo una delle conseguenze delle scellerate scelte attuate dal Governo. I tagli imposti  dalla Legge di Stabilità agli enti locali porteranno infatti a una riduzione di oltre 900 milioni di euro al bilancio di Regione Lombardia, di cui di 730 milioni nel comparto sanità. Pare evidente che questo costringerà la Regione più virtuosa del Paese ad attuare drastici tagli nel settore. A fronte di uno scenario di questo tipo auspico che tutti i sindaci di centrosinistra si mobilitino per fare in modo che i compagni di partito a Roma rivedano tali scelte”. Lo dichiara Antonio Saggese, consigliere regionale del gruppo consiliare “Maroni Presidente”, che questa mattina in Aula ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere all’assessore alla Salute Mario Mantovani chiarimenti riguardo alla chiusura del Punto Nascita di Cernusco.

“Così come spiegato dall’assessore– prosegue Saggese – il tagli imposti dallo Stato ci costringono ad attuare una riorganizzazione di quella  che è la struttura sanitaria lombarda. Una riorganizzazione ingiusta, in quanto profondamente ingiusti sono i tagli lineari imposti dalla Legge di stabilità. Di fronte a questa manovra iniqua, che avrà conseguenze gravissime, Maroni ha già dichiarato che è pronto allo sciopero fiscale. Mi auguro che una presa di posizione forte sia presa anche dagli esponenti del centrosinistra lombardo che, in quanto eletti, non possono esimersi dal tutelare gli interessi dei cittadini”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here