Chittò sulla sentenza Eternit: “inaccettabile”

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Sesto premiata per il sottopasso e per il microgiardino
Il Sindaco di Sesto San Giovanni, Monica Chittò

SESTO SAN GIOVANNI – “Inaccettabile”. Così il sindaco di Sesto Monica Chittò ha definito la sentenza della Cassazione che ha annullato la condanna a 18 anni di carcere per il capo azienda Eternit per la prescrizione dei reati. Un caso che ha varcato i confini di Casale Monferrato e che tocca da vicino anche la nostra città. Tocca da vicino soprattutto tutti quei lavoratori che nelle fabbriche hanno passato anni, a contatto con sostanze che hanno poi “presentato un tragico conto”. Una vicenda paradossale dal momento che le indagini avevano dimostrato che l’azienda era a conoscenza dei rischi per la salute della lavorazione dell’eternit.
Il rispetto della sentenza non cancella, anzi impone la necessità di cambiare la legislazione sull’amianto e sui reati ambientali, riconoscendo anzitutto un risarcimento economico alle vittime dell’amianto e rapportando i tempi di prescrizione a quelli con cui si manifesta la malattia, sennò non c’è giustizia. Lo dico da Sindaco di una città fortemente impegnata sul risanamento dell’ambiente e sul contrasto dei reati ambientali, con una storia importante di battaglie civili (che vede ancora lavoratori delle officine Breda impegnati in processi simili), sindacali e amministrative per tutelare le vittime dell’amianto nonché per un’azione decisa di rimozione dell’amianto e di bonifica ambientale Piena solidarietà alle famiglie delle vittime e disponibili a un impegno comune”.

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