Chi non vuole il rilancio di San Fruttuoso? Il Comitato scrive all’amministrazione

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Un comunicato di fuoco in cui i rappresentanti del Comitato San fruttuoso di Monza chiedono il motivo dell’immobilismo progettuale sul quartiere in nome del no consumo di suolo. Lo pubblichiamo: «Ancora una volta registriamo un incomprensibile e mirato accanimento nei confronti del quartiere San Fruttuoso, mascherato dietro un presunto desiderio di tutela della città. Dopo il no alla realizzazione della palestra da anni chiesta dal quartiere, dopo il no alla costruzione di un nuovo moderno centro civico, ora ecco la guerra mossa al progetto di realizzare palazzi alti (chiamarli grattacieli è addirittura eccessivo) con servizi e un grande parcoattrezzato nella zona compresa tra via Ticino, Viale Lombardia e via della Taccon a.
Una valutazione positiva su questo progetto, accompagnata da osservazioni e critiche con finalità migliorative, è stata da tempo espressa dalla nostra associazione cittadina e da dieci associazioni del quartiere. Anche in un incontro del 2019 con l’allora consigliere comunale Lamperti, che oggi è assessore all’urbanistica. Sappiamo che l’assessore si sta occupando di questo “caso” e saremo molto probabilmente d’accordo se, come ha affermato, chiederà ragionevoli modifiche al progetto per un miglior risultato ai fini dell’interesse pubblico.
Per chi fa la guerra al futuro di San Fruttuoso, abbiamo sei domande: Edifici alti (o grattacieli): ne sono previsti altri a Monza, per esempio in via Foscolo, ma per quelli gli stessi ambientalisti miopi si limitano a dire che il progetto va corretto. Come mai? “Palazzi e Castello: perchè fare ricorso alla Sovrintendenza ai Beni Culturali ipotizzando un danno alla Scuola del Castello di via Taccona? Lì davanti il progetto prevede un ampio parco pubblico con l’eliminazione del rudere che attualmente oscura e offende giusto la scuola. I cosiddetti “grattacieli” sarebbero ubicati verso via Tirassegno, dove si realizzerebbe tra l’altro una piazza (soluzione auspicata anche dal compianto urbanista monzese Alfredo Viganò). #Palazzi e Villa Reale: abbiamo visto solo tiepide critiche alle nuove costruzioni al posto dell’ex feltrificio di viale Battisti, a ridosso della Villa Reale, e in questo caso nessun ricorso alla Sovrintendenza. Come mai?
Consumo di suolo a San Fruttuoso: sono anni che nel quartiere vengono realizzate nuove palazzine, del resto come in tutta Monza. Le ultime notizie: in via Valosa-Mornerina, praticamente là dove non si è voluta la nuova palestra, stanno per essere edificate sei ville. Un’altra costruzione di quattro piani sta occupando un’area libera e “soffocando” una antica cascina in via Marelli. E in via Sorteni ecco altri 35 nuovi appartamenti. Questa non è cementificazione e consumo di suolo?
Sviluppo verticale e parchi: per quale ragione analoghi progetti di riqualificazione urbana verticale a Milano, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo non hanno ricevuto da parte di associazioni ambientaliste critiche, o comunque hanno avuto solo generiche osservazioni senza l’approccio aggressivo e ostativo che è riservato al nostro quartiere? Perchè mai San Fruttuoso dovrebbe restare tagliato fuori dalla rigenerazione urbana, mentre anche tutta Monza è un fiorire di piccole e grandi cementificazioni che nessuno sembra vedere.

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