Centro islamico Sesto , il corso di cucina che infiamma…

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SESTO SAN GIOVANNI – Mangiare bene è importante per la salute, come recita il titolo del corso. Non c’è dubbio che sia così, ma se il corso di cucina si tiene in una delle sedi del centro di cultutra islamica di Sesto, la gastronomia cede il passo alla politica… L’attacco arriva dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Antonio Lamiranda che dopo aver appreso della serie di incontri che si terrano a Sesto.

Non è una questione di pietanze, quello che Lamiranda non “digerisce” è l’uso degli immobili: “Da un comunicato dell’Associazione LILT di Milano apprendo che la comunità islamica di Sesto San Giovanni  compie sul territorio cittadino un nuovo uso illegittimo degli immobili. L’associazione LILT ha annunciato che da oggi con il patrocinio del Comune di Milano ha organizzato una serie di incontri con la comunità islamica di Sesto presso il centro culturale di Via Vittorio Veneto 14 (per vedere la locandina degli incontri CLICCA QUI) a Sesto e che nell’occasione verranno letteralmente “cucinate” delle pietanze. Ma quante sedi ha la comunità islamica a Sesto? Via Tasso (quella ufficiale), Via Trento 106 (quella oggetto di denuncia alla Procura di Monza) ed adesso quella di via Vittorio Veneto (in pieno centro città): ormai è un proliferare di cambi di destinazione d’uso dei locali senza controllo alcuno. Il rispetto della legge a Sesto da parte della comunità islamica è solo a parole. I locali di via Vittorio Veneto (di proprietà della comunità) già cinque anni fa sono stati al centro di denunce e sommossa da parte dei cittadini residenti per l’apertura del centro di preghiera. Adesso a distanza di cinque anni si scopre che tali capannoni ancora una volta verrebbero regolarmente usati impropriamente (qualcuno ha autorizzato il cambio di destinazione d’uso?) dalla comunità islamica addirittura per cucinare cibi con assembramento di più persone non autorizzate. L’Asl è stata informata, i vigili del fuoco, le misure di prevenzione incendi, le uscite di sicurezza?“.

E così, dopo il corso di nuoto alla Olimpia, riservato alle sole donne islamiche, ecco un’altra iniziativa che divide la politica.

“….Questa è discriminazione, questo è razzismotuona Lamiranda -, questa è prevaricazione, questa è dittatura culturale della comunità arabo-islamica su tutte le altre comunità e realtà del mondo. Al peggio non c’è mai fine! Chiediamo le scuse ufficiali del Sindaco di Milano per aver patrocinato un’operazione di razzismo e discriminazione del genere sul territorio del Comune di Sesto senza interessare il territorio ed il Sindaco Chittò”.  

Non si fa attendere la replica del PD. Il segretario cittadino Marco Esposito che bolla quella di Lamiranda come: “Una provocazione stupida, rozza e irresponsabile! Bella iniziativa della LILT (Lega Italiana Lotta Ai Tumori) che, insediata da qualche anno nella nostra città, svolge un lavoro prezioso nella lotta e nella prevenzione dei tumori e la cura della salute di tutti i cittadini, ponendosi anche l’ obiettivo del coinvolgimento delle comunità straniere presenti sul territorio.Con questo fine la LILT sta organizzando un ciclo di incontri rivolto rispettivamente a donne cinesi, filippine, peruviane e arabe in cui un’esperta nutrizionista spiega alle partecipanti le proprietà nutritive degli alimenti e quali dal punto di vista della prevenzione tumorale sono salutari”.

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