Centocinquanta piante nuove a Monza per la Festa dell’Albero

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In arrivo altre 150 piante in occasione della «Giornata nazionale degli alberi» istituita dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare che si celebra ogni 21 novembre. Il 19 novembre, alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli, in via Debussy/via della Birona, nel quartiere San Biagio – Cazzaniga, sono state messe a dimora 100 piante forestali donate da «Soroptimist International» di Monza per celebrare il centenario del Club. In particolare, sono stati piantati 20 Quercus robur, 20 Prunus avium, 15 Ulmus laevis, 15 Acer pseudoplatanus, 15 Viburnum opulus e 15 Cornus mas. Le piante sono state fornite da «Ersaf» Lombardia («Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste»). Settimana prossima, nel quartiere Regina Pacis – San Donato saranno collocate altre 50 piante forestali fornite dalla società «H2O». L’area individuata è quella di via Buonarroti, angolo via Vecellio. La «Giornata nazionale degli alberi» ha avuto un’anteprima ieri pomeriggio quando, in collaborazione con l’associazione «Bella Jajo», è stato messo a dimora un Ligustro, un arbusto sempreverde, nel giardino della scuola dell’infanzia «Cazzaniga» in via Debussy.

«In quattro anni abbiamo aumentato di 1/3 il patrimonio verde della città e a breve partirà il piano piantagioni 2021/2022 che porterà in città più di 500 alberi adulti, ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli. Piantare anche solo un albero è un gesto di fiducia nel domani e un investimento sul futuro dei nostri quartieri. Farlo in questi due anni particolarmente difficili a causa della pandemia acquista un valore ancora più profondo. Ciò anche grazie al dialogo dell’Amministrazione Comunale con le aziende e le associazioni che dimostrano di avere un’attenzione particolare verso la sostenibilità ambientale. Dobbiamo recuperare il danno fatto dalle generazioni precedenti e, per questo, è necessario insegnare ai più piccoli fin dai primi anni di vita il rispetto per l’ambiente. È il primo passo per far sì che le bambine e i bambini di oggi siano cittadini di domani più attenti e sensibili».

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